#156 - 25 aprile 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarr in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascer il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, pu durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni pi importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perch" (Mark Twain) "L'istruzione l'arma pi potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perch i servizi sanitari siano accessibili a tutti. Papa Francesco Il grado di civilt di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bens nella capacit di assistere, accogliere, curare i pi deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civilt di una nazione e di un popolo. Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosit, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

In visita alla Fondazione Luigina e Ferdinando Codognotto

Laboratorio e Fondazione
a Roma - Via dei Pianellari

Ferdinando Codognotto

Una rappresentazione del mondo
visto nella sua complessità:
armonia tra sentimento e tecnologia

Ferdinando CodognottoFerdinando Codognotto

Nato a San Donà di Piave, ma romano di adozione, Ferdinando Codognotto è uno degli esponenti più importanti nel panorama culturale mondiale, tanto che le sue opere lignee fanno parte di collezioni pubbliche e private in Europa, in America e persino in Giappone.
Roma, New York, Mosca, Tokyo, Rio de Janeiro e San Paolo del Brasile ospitano le sue sculture.

Ferdinando CodognottoFerdinando CodognottoFerdinando Codognotto

Alla scuola d’Arte di Venezia l’artista ha appreso la tecnica del restauro ed ha cominciato a scoprire la passione per la scultura e la lavorazione del legno, ma è a Roma che si trova la sua bottega-laboratorio, in vicino alla chiesa di Sant’Agostino e poco distante è anche la Fondazione che porta il suo nome e quello della moglie Luigina. Qui siamo andati a trovarlo e abbiamo potuto ammirare ancora una volta le sue numerosissime sculture: meraviglie forgiate dalle mani dell’artista...e l'inconfondibile impronta artistica si rivela sul legno, materia “forte, ma nel contempo malleabile”, che, come afferma il Mestro, “... permette una simbiosi diretta, una realizzazione immediata dell’idea concepita. Il legno continua ad emanare l’odore di linfa e a pulsare di vita anche dopo aver assunto la forma data; continua a trasmettere la sensualità con cui lo hai accarezzato, plasmato”.

Ferdinando CodognottoFerdinando CodognottoFerdinando Codognotto

Ferdinando CodognottoFerdinando CodognottoFerdinando Codognotto

Coniugando senso estetico e amore per la natura, Codognotto dà vita ad una tecnica di scultura assolutamente innovativa ed unica nel suo genere, utilizzando la sega a nastro elettrica e il legno di cirmolo, detto anche cembro o pino montano, tipico della Val di Fiemme.
“*Il legno è il materiale più vicino all’uomo. – dice lo scultore – L’ho scelto perché è materia semplice. Viene dalla natura e alla natura riconduce”. E, per sua ammissione, il cirmolo è come lui, forte e resistente, ma nel contempo malleabile.
È per questo che le sue opere esprimono solidità, rigore, ma anche fantasia, giocosità, morbidezza per quelle forme spesso arrotondate, corpose, lisce, per quel colore caldo proprio del legno.

Ferdinando CodognottoFerdinando Codognotto

A questa materia semplice, Codognotto dà un’anima, un corpo, e la fa vivere attraverso simbologie e metafore visive, trasformandola in figure tratte dal mondo della natura, ma anche in oggetti e personaggi astratti, naïf, dove elementi naturali e razionalismo scientifico convivono, si contaminano, armonizzano, a tangibile dimostrazione che una conciliazione è possibile specie se è l’arte a fare da collante.
Ecco perché, per sua stessa ammissione, nelle sue sculture Codognotto ha sempre rappresentato la centralità irrinunciabile del cervello umano ed il complesso rapporto tra uomo, natura e tecnologia.

Ferdinando CodognottoFerdinando Codognotto

Ferdinando CodognottoFerdinando Codognotto

Quattro sono le principali linee di tendenza che si possono individuare nello sviluppo dell’attività di questo artista:

  1. il mondo fiabesco, di cui il Pinocchio Tecnologico è a buon diritto la più chiara esemplificazione. Pinocchio, il burattino di legno che ha un’anima
  2. il mondo naturale, riproposto attraverso Fiori, Spighe, Alberi, Sole, Luna, Animali.
  3. il mondo della tecnologia, che si estrinseca mediante le Sfere Armillari, il Cervello, il monumentale Cavallo, il Ciclope
  4. il filone religioso, infine, con Angeli, Maternità essenziali nelle forme, che si avvolgono in dolci curve fetali, il Cristo e i bassorilievi sul tema della Crocefissione e della vita di Gesù.
    Al di sopra di qualsiasi linea di tendenza rimane comunque la libera creazione dell’artista, che per Ferdinando Codognotto è, senza dubbio, di fondamentale importanza, tanta quanta ne è la materia prima che predilige.

Ferdinando CodognottoFerdinando CodognottoFerdinando Codognotto

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