#150 - 7 marzo 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Poesia

11 marzo 2004

di Marianna Bucchich

Perché, mio Dio, tanto orrore,
tanti morti?
La Spagna grida il suo dolore,
nel silenzio è tutto il suo sgomento
e il mio dolore
è tutto nel cuore
spezzato da infiniti giorni
e infinite ore senza fiato,
che forte è il grido
del popolo del mondo.
Il sangue è scorso irruento
mentre lento il fiume
spargeva le sue acque,
lacrime di occhi inorriditi.
Fiumi in piena,
campagne allagate,
campagne riarse,
slavine, terremoti
catastrofi globali...
Perché mio Dio?
Rendici il nostro sole,
tu che tutto puoi,
fai risplendee il prato
di fiori e colori,
di lucciole nelle notti di luna.
Rendici la vita più lieve
affinché possiamo ricreare
quell'amore verso gli altri
e la passione in noi
che barbari non siamo
e che i barbari,
assassini dell'umanità,
spariscano all'incanto.
Lucifero se li pigli tutti
e brucino all'istante
nelle fiamme dell'inferno a cui appartengono.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -