#150 - 7 marzo 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Parchi e oasi dello spirito

Edificato sulle rocce del monte Circolo

S. Angelo d'Ocre

di Dante Fasciolo

Siamo a pochi chilometri dalla città de L'Aquila, inerpicandosi sulle pendici del Monte Circolo che domina su Fossa, la strada ci rivela ben presto la vista di uno dei più suggestivi complessi architettonici d’Abruzzo, il convento di Sant’Angelo.

S. Angelo d'OcreS. Angelo d'Ocre

Costruito sulla spianata di uno sperone di roccia che si apre sul vuoto, spaziando a volo d’uccello sull’intera valle dell’Aterno; caratteristica comune a molti conventi, anche qui la presenza del verde circonda la struttura qualificandola come una vera e propria oasi dello spirito, ove il silenzio invita alla contemplazione e alla preghiera.
Tuttora tenuto da frati Francescani, in origine dovette essere un monastero di monache benedettine, come riferisce nella sua cronaca il Beato Bernardino da Fossa, sebbene non sia attendibile l’origine duecentesca (che il Beato indica ora nel 1236, ora nel 1243).

S. Angelo d'OcreS. Angelo d'Ocre

Fondato per le Benedettine dalla contessa Sibilla d'Ocre (1242) su una rupe a picco sporgente dalla montagna, il convento passò nel 1480 ai Francescani e fu da questi ampliato, intervenendo nei lavori anche il beato Bernardino da Fossa (1420-1503), che qui ebbe più tardi sepoltura (1515).
La chiesa, trasformata nel '600 e nel 1761, è preceduta da un modesto portico, sotto cui è il portale quattrocentesco recante dipinto nell'architrave il simbolo raggiante di S. Bernardino da Siena tra due angeli in volo; nell'interno, a una navata, sotto l'altar maggiore, il corpo del beato Bernardino.

S. Angelo d'OcreS. Angelo d'Ocre

Adiacente è il piccolo e pittoresco *chiostro duecentesco a due ordini di arcate, le inferiori su pilastrini ottagonali e le altre in parte ancora su pilastrini, in parte sulle originali colonnine; alle pareti, storie di S. Antonio da Padova, lunette affrescate (1660). Nel refettorio, interessante affresco con l'Ultima Cena e Angeli con gli strumenti della Passione, di pittore locale del tardo '500.

S. Angelo d'OcreS. Angelo d'Ocre

Caduto in abbandono all’inizio dell’Ottocento, ridotto poi a lazzaretto e soppresso nel 1860, Il convento ebbe una breve ripresa nei primi decenni del XX secolo, prima che l’occupazione tedesca vi facesse scempio bruciando gli arredi e soprattutto l’intera biblioteca dotata di circa 1500 volumi. Il complesso è stato infine oggetto di controversi lavori di restauro protrattisi dal 1958 al 1972.
Vicinissima al convento è la Fossa Raganesca, caratteristica dolina ellittica.

S. Angelo d'OcreS. Angelo d'Ocre

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -