#105 - 22 settembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 20 settembre, quando lascerà il posto al numero 247 - ORA, con VOI una dedica all'imminente AUTUNNO. - ‘Autunno mansueto, io mi posseggo | e piego alle tue acque a bermi il cielo, | fuga soave d’alberi e d’abissi.’(Salvatore Quasimodo) - ‘Come un sentiero d’autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche.’(Franz Kafka) - ‘Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori,intime distanze.’(Federico Garcia Lorca) - ‘L’autunno è la più mesta stagione dell’anno; il vespro è l’ora più mesta del giorno: in quella stagione, in quell’ora, il Sole si avvicina alla sua tomba magnifico a vedersi come il figlio primogenito del Creatore. Sul mezzogiorno egli tenne raccolti tutti i suoi raggi per vibrarli veementi a suscitare la natura; ma verso sera la vita è sparsa, la virtù diffusa, ed egli adesso si compiace a versare tutto il suo lume per l’emisfero che lo circonda. E la volta dei cieli, abbandonato il manto azzurro, s’indora della luce divina, in quella guisa che il secolo assorbe l’emanazioni della grande anima che lo ha dominato.’(Francesco Domenico Guerrazzi) - ‘A meno che un albero abbia mostrato i suoi fiori in primavera, sarà invano cercare i suoi frutti in autunno.’(Walter Scott) - ‘Rosso, porpora, giallo, mischiati al verde e marrone, anelo ai caldi colori dell’autunno, come una coperta a scaldare i mie sogni, le mie speranze per custodirli per tutto l’inverno. La primavera ne farà buon uno, perchè sboccino d’estate. A l’autunno, sapori che non so scordare, dolci e caldi preludi del prossimo inverno.’(Stephen Littleword) - ‘L’autunno porta con sé il ricordo di una stagione generosa, colori, sensazioni, profumi, raccolto, tutto parla della bellezza della terra, della meraviglia della natura.’(Stephen Littleword) - Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.’(Stephen Littleword) - ‘Ormai è l’autunno, tutto torna a dormire, tutto scompare nella pace dell’inverno imminente. Anche i rumori vanno in letargo come ghiri nelle tane. Le case tacciono, ascoltano, sentono la neve depositarsi sui tetti. Quelle senza tetto la ricevono dentro i muri, sui solai, nelle cucine distrutte. La visita della dama bianca entra nel cuore delle case sgangherate. Il paese abbandonato guarda a tramonto con gli occhi malinconici delle finestre senza vetri, sospira adagio con la bocca delle porte sfondate. Era un bel paese, il nostro, adesso non c’è più.(Mauro Corona). -
Arte

Palazzo Reale Milano

letter@perta

Chagall delle meraviglie

di Dante Fasciolo

“Tutto il nostro mondo interiore è realtà,
forse perfino più reale del mondo esterno”

Hai seguito fino in fondo il tuo pensiero, e lo hai rappresentato.
Con tenacia e soavità hai imposto a tutti noi
il tuo semplice modo di essere coerente.
E nessuno osa contraddire le tue contraddizioni,
segni forti che evidenziano la ragione del cuore.

Chagall delle meraviglieChagall delle meraviglie

S.Pietroburgo è lontana ed inaccessibile per chi professa la tua religione,
ma tu, Mosè Chagall, troppo giovane per capire,
aggomitoli i tuoi giorni fanciulli tra le capanne di legno
e le fragili dimore della pittoresca Vitebsk.
Hai giocattoli viventi: a gara con i coetanei, molesti il paziente asino,
rincorri attaccato alla coda lo scontroso maiale, e a galli e galline non dai pace.
E’ tutto il tuo mondo, semplice e gaio, ma anche triste e rassegnato.

Chagall delle meraviglieChagall delle meraviglie

Quando fu possibile lasciasti, ormai grandicello, il piccolo borgo
e la grande città una volta proibita ti accolse e cominciò a forgiare il tuo talento.
Troppo grande, troppo diverso, in quel tempo, per restare rinchiuso.
Capitale dei fermenti artistici, Parigi chiama con forza.
E Parigi vale bene un cambio di nome. E scegliesti quello di Marc;
quasi a sottolineare la volontà di raccontare come l'originale dell’Evangelo,
e di trasmettere quel sapere
che la grande città di San Pietroburgo ti aveva impresso
così come, ubbidiente, Marco fece sotto la guida del sapere di Pietro.

Chagall delle meraviglieChagall delle meraviglieChagall delle meraviglie

Il tuo antico mondo, che hai conservato nella bisaccia dei ricordi
e delle fantasiose tue suggestioni giovanili, assume ora smaglianti colori.
Cuore e memoria, passione e libertà vivono vibranti sulle tele:
uomini e animali di remote fattezze dominano gli spazi e impongono visioni.
E al sentimento ecco affiancarsi una nuova ragione
di intendere e di rappresentare.

Chagall delle meraviglieChagall delle meraviglieChagall delle meraviglie

Tutto il mondo ora appare come un infinito sogno,
e il tuo mondo colpisce come meteora il mondo reale di ciascuno.
Una fiabesca sapienza rimanda ai miti millenari, ai culti antichi.
Le tue tele si presentano simili a totem che ammiccano al futuro dell’uomo
per liberarlo dalle catene della perenne lotta tra il bene e il male,
tra l’odio e l’amore, tra il finito e l’infinito, tra il naturale e il soprannaturale,
ed indicano un nuovo cammino.

Chagall delle meraviglieChagall delle meraviglie

L’antico esodo dei tuoi padri è vivo in te,
e le tue bizzarre figure bene rappresentano
il nuovo esodo a cui tu richiami l’unamità agli albori di nuove ere;
e ti fai nostra guida attraverso una poetica simbolica e surreale,
unica, forse, capace di conquistare la nostra anima.

Chagall delle meraviglieChagall delle meraviglie

AFORISMI - C'è un solo tipo di successo, fare della propria vita ciò che si desidera (H.D. Thoreau) - La vita, più è vuota, più pesa (A. Allais) - Tanto più grande è il potere, tanto più grande l'abuso (E. Burke) - L'invidia è una confessione di inferiorità (H.de Balzac) - Non con la colelra, col sorriso si uccide! (F. Nietzsche) - Colui che semina delitto e dolore, non può mietere né gioia né amore (Pitagora) - Dopo tutto c'è soltanto una razza: l'umanità ! (G. Moore) - Il povero ruba per fame, il ricco perchè insaziabile; il povero per sopravvivere, il ricco per sopraffare. (F. Collettini) E' l'ignoranza a rendere il mondo cieco (R. Quala) -