#143 - 14 dicembre 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
letteratura

Come lettere d'auguri

Camera dei Deputati - Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto
via del Seminario 76 Roma - lunedi 21dicembre ore 17,30

Non è un'insegna ma una stella

storie in versi della Natività
di
Antonio Bruni

Non è un'insegna ma una stellaNon è un'insegna ma una stella

Cominciò nel 1991. Antonio Bruni inventò tre magi moderni in una poesia da inviare agli amici per Natale. In tanti risposero e da allora la lettera divenne tradizione. La platea dei lettori si è poi allargata, con la diffusione della posta elettronica, in Italia e all’estero. La traduzione dell’anglista Rodolfo Longo ha facilitato la lettura alle centinaia di amici stranieri, in prevalenza colleghi professionisti di tv, radio e cinema, che Bruni ha conosciuto in tanti anni di lavoro come programmista e poi come responsabile dei festival internazionali della Rai. Si sono aggiunti gli ascoltatori di UnoMattina nel periodo in cui componeva versi quotidiani in diretta tv. Oggi sono quattromila i corrispondenti che ricevono la sua Elettrolettera quindicinale che contiene una poesia e inviti a mostre, spettacoli, libri, convegni. Il suo sito riceve duemila visite ogni mese.


Non è un'insegna ma una stellaNon è un'insegna ma una stella

Non è un'insegna ma una stellaNon è un'insegna ma una stella

La cometa non è un’insegna luminosa pubblicitaria ma è un evento prodigioso naturale che attrae le persone verso un posto disagiato dove il mistero s‘incarna: una stalla, una grotta, una discarica, una baracca, un rudere, il tetto di una casa alluvionata. C‘è sempre una coppia in viaggio, costretta a muoversi, a emigrare, anche se il parto è imminente. Hanno bisogno di un riparo ma non parlano, entrano alla fine al centro della scena.
Protagonista è ogni volta un personaggio in ricerca interiore che s‘imbatte nel luogo di fortuna dove Il bambino nasce povero tra i poveri. Sono donne e uomini di età e condizioni sociali diverse: pastori e re magi, una prostituta somala, un giornalista, un ostaggio, tre volontarie dell’assistenza, un pilota, un navigatore in rete, una bambina sola in una baraccopoli, un teologo, angeli, profughi e immigrati.

Non è un'insegna ma una stellaNon è un'insegna ma una stella

Non è un'insegna ma una stellaNon è un'insegna ma una stella

Per questo Natale Antonio Bruni ha raccolto venticinque storie in versi (dal 1991 al 2015), nella cartella dal titolo Non è un‘insegna ma una stella, curata dal direttore artistico Sergio De Bernardo, con acquerelli originali della pittrice di San Pietroburgo Liuba Novozhilova. Altre poesie brevi sono dedicate al Tempo di Natale.
La versione inglese, per il pubblico internazionale, è di Rodolfo Longo.

È una pubblicazione liquida, fuori commercio, nella stessa forma grafica delle lettere annuali, scaricabile gratuitamente e stampabile su singoli fogli A4 (si consiglia carta color avorio) dal sito: www.antoniobruni.it

Ufficio stampa fiorentina.galterio@gmail.com

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -