#135 - 28 settembre 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Pagine Preziose

Non esiste albero dal quale l'uomo non possa raccogliere i frutti (Gen.3, 2-3

Alberologia

Antonio De Bona - Osanna Edizioni

Prima che un trattato, questo libro è il diario di un viaggio esplorativo nel magico mondo degli alberi. Nel quale, a sorprendere, non è l'infinita, peraltro risaputa varietà delle piante. Sorprende e affascina, invece, tutto un mondo sconosciuto ai più, vero e proprio labirinto per non iniziati ai misteri arborei, nel quale Antonio De Bona guida il lettore con mano sicura, l'occhio esperto del forestale e del naturalista, la sapienza di chi di quel labirinto ha sperimentato gli inesplorati recessi; riformulando l'invito ad "ascoltare gli alberi", perché solo ascoltandoli è possibile ristabilire il patto tra l'uomo e la natura. Ma l'originalità di questo volume risiede nello scenario di curiosità e impatto emotivo dei temi: dendropsicologia e dendroterapia; numerologia legata alle piante; influenza delle piante sui cicli delle nascite; oroscopo degli alberi; rapporto tra gli alberi e i sogni; alberi fausti e alberi infausti, intelligenza delle piante, per concludere con dendrolatria.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -