#135 - 28 settembre 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Editoriale

Poche cose

di Dante Fasciolo

Sono trascorsi 50 anni da quando
Paolo VI gridò forte alle Nazioni Unite
“Mai più la guerra!”
I responsabili delle Nazioni applaudirono,
applaudì il mondo intero, scosso e richiamato alla pace.

Da allora poco è cambiato, e la pace
è stata calpestata continuamente qua e là
tra le nazioni e i popoli di ogni continente;
uomini contro uomini in lotta
contro il naturale diritto alla convivenza.

Soprusi e ingiustizie spesso imputati opportunisticamente
a ragioni tribali e religiose, a ignoranza, odio, vendette..
si sono rivelate via via alimentate da comportamenti
politici e economici tesi a uno spudorato profitto
fine a se stesso, ignaro delle conseguenze sociali.

Occorre “limitare qualsiasi abuso e usura
nei confronti dei paesi in via di sviluppo…”
e cessare con l’”asfissiante sottomissione
a sistemi creditizi che sottomettono le popolazioni”.
Lo ha detto, con forza, Papa Francesco all’ONU.

Di nuovo grandi applausi dai presenti,
uomini a cui sono affidate le buone relazioni tra le nazioni;
di nuovo aperti compiacimenti della stampa,
e riconoscimenti di una linea d’azione possibile
in nome della giustizia e della libertà per tutti.

La terra, il lavoro, la libertà, il rispetto dell’ambiente…
poche cose…una richiesta esaudibile…
il diritto alla vita, alla dignità di ciascuno:
per i deboli, ma anche per i potenti chiamati a deporre
le armi della violenza economica e sociale.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -