#135 - 28 settembre 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Fotografia

Opere di cinque donne fotografe internazionali

Instituto Cervantes - Roma

Women &Women

di Eva Mari

Dopo New York e Chicago, ora è presente presso l' Instituto Cervantes di Roma la mostra "Women &Women" a cura della gallerista madrilena Blanca Berlín.
15 fotografie di cinque tra le più apprezzate fotografe spagnole - Beatriz Moreno, Gabriela Grech, Isabel Muñoz, Ouka Leele e Soledad Córdoba - ritraggono l'essenza del corpo femminile ed esprimono i cambiamenti intervenuti sulla scena artistica nazionale negli ultimi decenni.
L'esposizione, organizzata dall'Istituto di cultura spagnolo in collaborazione con Acción Cultural Española (AC/E) e il Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperación, si potrà visitare gratuitamente fino al 16 ottobre, dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 20.

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In "Women & Women" le fotografe ci mostrano come le donne guardano altre donne. Ciascuna con la sua particolare maniera espressiva, ma sempre sotto il comune denominatore dell'esigenza formale, della sperimentazione e dell'audacia creativa.
Isabel Muñoz, coerente con il suo personalissimo universo creativo, indaga sulle affascinanti forme del corpo femminile, sulla gestualità, sulle sensualità della pelle. Le sue immagini ne esaltano il senso delle proporzioni, l'eleganza naturale e l'inesauribile capacità di seduzione.

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Con il corpo come fonte di creazione, gli autoritratti di Soledad Córdoba sembrano sgorgare dagli abissi del subconscio, evocando una realtà paradossalmente irreale, premonitrice.
Non meno irreale è il volto scelto da Beatriz Moreno, androgino, senza ombre o volumi, senza traccia di emotività. Un viso apatico e privo di passioni, oscuro e inquietante come la dea greca Ecate.

Da "Agua" di Gabriela Grech sono stati selezionati tre degli otto ritratti che compongono la serie. I due assi portanti del discorso di carattere esistenziale dell'autrice sono lo sguardo interiore e l'acqua, come simbolo di ciò che non possiamo dominare, dell'angoscia vitale che ci accompagna fin dalla nascita.
Ouka Leele, invece, attraverso colori sgargianti e un peculiare immaginario personale, ci trasforma in ricettori di messaggi psicologici carichi di simbolismo.

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Sebbene, a prima vista, Women & Women possa sembrare una riflessione sull’appartenenza a un genere, non lo è. Se le cinque protagoniste della mostra sono donne, è perché la curatrice, Blanca Berlín, le ha scelte per l’ndiscutibile qualità ed innovazione del loro lavoro e per il prestigio internazionale, indipendentemente dall’appartenenza allo stesso sesso.

Donne fotografe, donne artiste, donne impegnate, donne dietro la macchina fotografica che guardano donne davanti all’obiettivo: donne e donne. Le cinque artiste selezionate hanno trattato il tema con frequenza, sebbene da prospettive e punti di vista diversi.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -