#130 - 1 giugno 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
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Uno sguardo oltre i nostri confini

Festa nazionale in Norvegia

17 maggio a Oslo

Tra bande, stendardi e bandierine.

di Antonio Bruni

17 maggio a Oslo17 maggio a Oslo

Il 17 maggio è il giorno della festa nazionale norvegese ma è soprattutto la festa dei bambini.
A Oslo sfilano cento scuole, ognuna con la banda, lo stendardo, le bandiere e i gruppi in costume. Cominciano le materne fino alle superiori, che poi nella notte festeggiano la fine del ciclo scolastico.
Non ci sono militari nel corteo, tranne la Guardia Reale a cavallo in chiusura.

17 maggio a Oslo17 maggio a Oslo

L'aspetto più toccante è vedere l'orgoglio con cui i numerosissimi figli d'immigrati, dai volti di colori diversi, alcune ragazze con il velo, innalzano la bandiera nazionale e guidano i gruppi. E' il segno evidente di una piena integrazione nella comunità. Percorrono la strada principale, inchinano le bandiere davanti al balcone del Presidente del Parlamento e arrivano al Palazzo, dove ricevono il saluto della famiglia reale.

17 maggio a Oslo17 maggio a Oslo

Tutti i partecipanti, anche gli spettatori, indossano il costume tradizionale o almeno coccarde, fazzoletti e bandierine. La festa celebra l'anniversario della firma della Costituzione a Eidswoll il 17 maggio 1814, preludio all' indipendenza prima dalla Danimarca e poi dalla Svezia (1905). La data coincide con l'8 maggio 1945, quando gli occupanti nazisti si arresero e per la Norvegia finì la guerra mondiale.La manifestazione si svolge in tutte le città e i villaggi del paese con parate, concerti, balli e tuffi in mare.

17 maggio a Oslo17 maggio a Oslo

E' nel centro di Oslo il parco che ospita centinaia di sculture di Gustav Vigeland (1869-1943) che raffigurano, con potenza espressiva, i temi della vita: nascita, infanzia, amore, vecchiaia, morte.
Il tetto, passeggiata panoramica, del Teatro dell'Opera di Oslo (autore Snoetta, 2008) che ricorda nel colore e nel movimento un campo da sci.
Holmenkollen: era un ospedale sanatorio all'epoca della tubercolosi; ora ospita un ristorante e alcune esposizioni. E' accanto al trampolino olimpico. In inverno si può scendere dalla collina nel centro della capitale con gli sci.

17 maggio a Oslo17 maggio a Oslo

La Norvegia non ha aderito all'Unione Europea, a seguito di referendum popolare, ma è associata all'area Schengen, alla EFTA e alla SEE. E' un paese ricchissimo, dopo la scoperta dei giacimenti petroliferi negli anni 60. La vita è, conseguentemente, molto cara ma il benessere, la protezione sociale e i salari hanno livelli altissimi.
Gli svedesi, che una volta superbamente pensavano di avere la supremazia in Scandinavia, oggi vanno a lavorare dai cugini norvegesi. Si può soggiornare senza quasi vedere la corona norvegese, perché tutto, dalle caramelle, ai giornali, agli autobus si può pagare con carta di credito. I fenomeni deteriori (malavita, corruzione, evasione fiscale…) sono a livelli bassissimi.

17 maggio a Oslo17 maggio a Oslo

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -