#128 - 11 maggio 2015
AAAA ATTENZIONE questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi prossimo 24 gennaio quando cederà il posto al nuovo numero 255. BUONA LETTURA A TUTTI - Ed ora SORRISINI - Attenzione, per arrabbiarsi si mettono in moto 65 muscoli! per sorridere solo 16! Fai economia, sorridi!!! - E' chiaro che i tizi che stanno seduti al bar alle 11 del mattino sanno qualcosa su come ci si guadagna da vivere che noi non sappiamo - Ho bisogno di emozioni forti...vado a leggere il mio estratto conto - Beati i vegetariani... che non possono mangiarsi il fegato - L'unico uomo capace di tenere sveglia una donna tutta la notte, porta il pannolino - Come si chiama...quando tutto va bene? Alcool, si chiama alcool! - Oggi la mia vicina ha urlato così forte a suo figlio che dalla paura mi sono messo a sistemare la camera pure io - L'unica che ti aiuta veramente nel momento del bisogno è la carta igienica
Parchi e oasi dello spirito

Monaci Benedettini Sublacensi

San Pietro Di Sorres Borutta - Sassari

Abbazia Di San Pietro Di Sorres

di Dante Fasciolo

Abbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di Sorres

Da Sassari con la statale numero 131 fino al bivio per Bonnànaro, poi con la provinciale a Borutta e si sale all'Abbazia; in treno si scende alla stazione di Giave e si prosegue con un autobus locale.
Edificata su di un colle oltre 570 m, in posizione isolata, tra i rilievi della regione del Logudoro, l'Abbazia sorse probabilmente nei secoli 11º o 12º in diretto rapporto con Roma.
Di qui infatti deriva il suo nome di San Pietro. Forse si trattava di una cattedrale-fortezza, preposta alla difesa materiale e spirituale dei paesi attorno. Fiorì nei secoli seguenti fino al 1503, quando Giulio secondo unì definitivamente la diocesi sorrese a quella di Sassari.
Abbandonato, il complesso abbaziale andò in rovina. Nel 1950 iniziarono i lavori di restauro, portate avanti dai monaci benedettini provenienti da San Giovanni Evangelista di Parma. Restaurata la Chiesa e costruito l'attuale Monastero, divenne priorato nel 1967 e Abbazia nel 1974.

Abbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di Sorres

La basilica (1170-1200) è un gioiello romanico, gotico e pisano. Arabesco visibile sia nella facciata e nell'interno, entrambi segnati da fasce bicolori. Le arcate romaniche ritmano le tre navate e la volta a crociera. Il presbiterio è rialzato da cinque gradini e l'ambone gotico risale al 1300.
Vi si trovano: alcuni sarcofagi, frammenti dell'altare originario e una statua in legno della Madonna d'alta epoca. Dall'antica sacrestia si passa al nuovo Monastero con la sala capitolare, decorata con la Via Crucis di Aligi Sassu, e con un chiostro dove vi sono alcuni reperti del complesso antico.

Abbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di Sorres

I fedeli possono partecipare alla vita liturgica del Monastero seguendo lo stesso orario della comunità benedettina. Si festeggia San Pietro il 29 giugno, San Benedetto l'11 luglio, Natività di Maria l'8 settembre. Ai primi di luglio si svolge una settimana di aggiornamento biblico-teologico-liturgico-morale. Dopo il Ferragosto si tiene una settimana di formazione liturgico-musicale. Si organizzano concerti vocali, specialmente cori polifonici sardi, e d'organo. Ospitalità: è aperta a tutti coloro che desiderano condividere con i monaci alcuni giorni di preghiera personale liturgica nel silenzio nella pace monastica. Sono disponibili circa 30 posti letto. Nel Monastero funziona un importante laboratorio del restauro del libro ed anche un altro per la produzione di oggetti in pelle.

Abbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di SorresAbbazia Di San Pietro Di Sorres

AFORISMI - Vivi come puoi, da momento che non puoi vivere come vorresti (Cecilio Stazio) - Perdiamo i tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone (A. Schopenhauer) - La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso tra tutti, anzichè diminuire diventa più grande (H.G. Gadamer) - La gentilezza è il linguafggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere (M. Twain) - L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana (G. Leopardi) - L'ignoranza è un vizio (Talete) - Se la pensi come la maggioranza il tuo pensiero diventa superfluo (P. Valéry)