#127 - 27 aprile 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Pagine Preziose

La Roma di Augusto
in 100 monumenti

Andrea Carandini
Utet editore

In occasione del bimillenario dalla morte di Ottaviano Augusto (14 d.C.), una storia illustrata della Roma augustea attraverso le sue opere architettoniche e monumentali, scritta da uno dei massimi esperti di archeologia classica.

Un libro che, con il suo ricco apparato iconografico, si può consultare come una guida turistica, leggere come un romanzo o visitare come un “museo portatile”, da percorrere un capitolo dopo l’altro.

«La storia del Foro di Augusto inizia alla vigilia della battaglia di Filippi. Poche ore prima dello scontro Ottaviano – futuro Augusto – promise l’erezione di un tempio a Mare Vendicatore se questi gli avesse concesso la vittoria. Il giorno successivo non gli rimaneva che adempiere al voto.»

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -