#127 - 27 aprile 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Pagine Preziose

Deportazione

Lorenzo Marcuccetti
Editoriale Giorgio Mondadori

Uomini, donne, vecchi, bambini, con il loro vissuto e poche cose, vennero trascinati per oltre 400 miglia, lungo l'Appennino e sopra navi di cabotaggio ridotto, sino nel Sannio. Arroccati sulle montagne a nord dell'Arno, quelle "Alpi" che ancora oggi portano il loro nome.

I Liguri Apuani si erano opposti strenuamente alla penetrazione romana.
Gente tenace gli Apuani: attiravano gli eserciti invasori lungo gole montuose seguendo una particolare strategia che potremmo definire "del lupo" e, una volta in trappola, li massacravano senza pietà a colpi di pennato, una lunga roncola che utilizzavano nel corpo a corpo per straziare gli avversari seminando il terrore.

Una cultura che riponeva ogni speranza nel ferro delle armi, ma che celava un'anima di pietra. Sulle montagne, nelle radure sacre, le Statue Stele, mute sentinelle di arenaria, vegliavano da migliaia di anni sulla sorte di quel popolo.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -