#127 - 27 aprile 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Cinema

Black sea, il mar Nero

Titolo perfetto per rivelare il luogo dell'azione
incarnando anche l'anima del film
e diventandone metafora.

di Federica Fasciolo

Robinson (Jude Law) è rimasto solo e povero: aveva già perso la sua famiglia perché dedicava troppo tempo al lavoro, e ora anche quest'ultimo gli viene tolto a causa della crisi.

Black sea, il mar NeroBlack sea, il mar Nero

L'occasione per cambiare la sua vita sembra arrivare quando viene a sapere di un sottomarino contenente milioni e milioni di dollari affondato nel Mar Nero: Stalin lo aveva inviato a Hitler ma non era mai giunto a destinazione. Le uniche cose di cui ha bisogno per partire alla sua ricerca sono un finanziamento e un equipaggio disposto ad affrontare una missione che può finire solo in due modi: con la ricchezza... o con la morte.

Black sea, il mar NeroBlack sea, il mar Nero

Come anticipavo, il Black sea non è solo quel mare capace di uccidere l’equipaggio con fin troppo estrema facilità. È infatti anche la rappresentazione di come gli uomini scivolano moralmente, sprofondando in un abisso che altera la realtà e ciò che veramente conta. Per arrivare a un finale che incarna questa idea alla perfezione, seppur con qualche rimando ad alcune tipicità hollywoodiane.

Black sea, il mar NeroBlack sea, il mar Nero

L'avventura non impedisce una riflessione sui personaggi, l'azione non è fine a se stessa. Il problema che emerge è sociale (chi è disposto a imbarcarsi in una simile missione non ha più nulla da perdere al mondo, o almeno crede sia così) ma anche individuale. Non tutti sono disposti a dividere il tesoro in parti uguali come deciso dal comandante e la mancanza di legami di fiducia veri fa predire che buona parte dell’equipaggio non sarà facilmente controllabile nei propri impulsi per difendere quelli che ritiene i suoi migliori interessi.

Black sea, il mar NeroBlack sea, il mar Nero

La scelta registica è coraggiosa: quasi tutte le scene sono ambientate nel sottomarino, ma il rischio di far diventare il tutto eccessivamente pesante viene arginato e si crea invece una inquietante claustrofobia. Non solo di ambiente ma anche di relazioni umane: nessuno può fuggire, i destini sono legati. Le scelte equivalgono alla sopravvivenza o alla morte di tutti quanti.

Black sea, il mar NeroBlack sea, il mar Nero

Jude Law fa certamente un passo avanti nella sua carriera con questa interpretazione: potrebbe aver deciso di percorrere, anche se almeno per il momento non con gli stessi risultati, la strada di Matthew Mcconaughey, da classico belloccio verso una maggiore maturità recitativa.

Black sea, il mar NeroBlack sea, il mar Nero

Nonostante tutti questi lati positivi, e nonostante l'avventura e la suspense, sembra comunque mancare qualcosa, alla fine. La stereotipata rappresentazione di molti dei personaggi aiuta la sceneggiatura e le dinamiche all'interno del sottomarino, ma impedisce di entrare fino in fondo in empatia col film. Inoltre spesso, per motivi probabilmente legati alla stessa natura della storia, si capisce in modo ovvio che qualcosa stia per accadere, o che debba accadere. E in effetti qualcosa accade. Non un difetto, ma non sempre una vera sorpresa, anche se una svolta imprevista c’è ed è stata ben sfruttata. Il risultato finale rimane purtroppo però un senza infamia e senza (eccessiva) lode.

Black sea, il mar Nero

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -