Roma Teatro Vascello - fino all' 11 gennaio 2026
Metadietro
di Flavia Mastrella Antonio Rezza
di Loredana Fasciolo
L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano.
Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con
ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle
proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al
mondo.

Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un
popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà.
E vissero tutti relitti e portenti.
Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria; la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia.

La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente.
È la scomparsa dell’eroe.