Conflitti
di Amanzio Possenti
Due punti, due conflitti, due tragiche tensioni, due realtà contrapposte da rappacificare.
Tutti comprendiamo trattarsi di situazioni arcinote e bisognevoli di soluzione: la creazione di due Stati indipendenti in Terra Santa (Israele e Palestina) e il fermo alla guerra in Ucraina. Leone XIV se ne sta continuamente occupando poiché le due realtà gli stanno molto a cuore, infiammate entrambe da violenze inaudite e da un numero elevato di vittime.

Papa Prevost sa che non sarà facile risolvere la annosa e guerreggiata tragedia Israele-Palestina, tenuto conto (pur del piano di pace Trump, formalmente accolto) delle posizioni divergenti, sia del gruppo terroristico Hamas sia del governo di Tel Aviv; tuttavia confida che al buon risultato si possa arrivare, in tal senso prega e si affida alla diplomazia anche della Santa Sede.

Sul tema Ucraina, la Federazione Russa sembra attivata ad ottenere risultati di forza pur continuando il rapporto-dialogo con gli Usa, mentre l’Ucraina confida nell’America e nell’Europa ma non rinuncia all’autodifesa con armi occidentali contro le sovrastanti forze russe che continuano imperterrite a colpire tra missili e droni. Nel frattempo Mosca prosegue nei contatti con gli Usa, rifiutando però trilaterali con l’Ucraina.

Nell’anno del Giubileo - prossimo a concludersi a giorni - nel quale la Speranza è la grande virtù cui si guarda con fiducia, proiettare visivamente forza creativa verso la Pace è impegno comune, così che il cammino produca frutti fondamentali per l’intera umanità.
In definitiva, la pace in Terra Santa è difficile ma possibile, in Ucraina si temono difficoltà a piè sospinto, ciò nonostante la speranza permane.
