Il volo dell'asinello
di Antonio Bruni
Volava radente asinello
sfiorando pianure e torrenti
in groppa due sposi in attesa
ansiosi recarsi in città
chiamati a censire esistenza
il parto è vicino e la coppia
migrante non sa dove andare
ma come portarli al riparo?
vedeva macerie quell’asino
distrutte le strade e i paesi
la donna gli disse all’orecchio
“discendi! non regge il mio ventre”
le zampe impattarono il fango
d’intorno brandelli di case
la gente beveva la pioggia
vagava tra stracci di tende
si udivano lampi di spari
rombare di cingoli armati
troviamo un rifugio per noi?
chiedeva l’uomo ai viandanti
le braccia allargate in risposta
la bestia tese la testa
guidandoli tra le rovine
dov’era una scuola un soffitto
sporgeva sembrava sicuro
quell’angolo l’asino scelse
per dare finale al suo volo
silenzio si accese una stella
avvenne il prodigio del cielo
“è nato il bambino di Dio!”
cantavano gli angeli bianchi
planando a dar luce all’evento
i piccoli accorsero primi
poi gli altri affamati ma lieti
quel luogo fu eletto nel mondo
per dare speranza a chi soffre.
