#370 - 1 gennaio 2026
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Pagine Preziose

El sor Luigi

El sor Luigi (Azeta Fastpress di Segnalibro) è il titolo del quattordicesimo romanzo pubblicato dl Stefano Ferrandi, un racconto vibrante di umanità e di fede, proposte dal Vangelo di Luca nella linea e sulle orme dei precedenti e sulle tracce di frasi del Vangelo di Matteo e del profeta Isaia.
Emerge chiaramente la gioia di narrare il grande Amore del Signore e di viverne l’esperienza umana nel segno del Credere e dell’Amare. Ferrandi si cimenta in questo nuovo scritto con la forza e la sensibilità del cristiano che vive la realtà del credente come di colui che vuole donarsi al Signore sapendo che ne sarà ascoltato ed accolto, così come la Madre Celeste invocata resta la protettrice fedele.

Il romanzo è un intreccio di umanità espressa in circostanze opposte, tra difficoltà e pregiudizi e in altre situazioni fra sofferenza e partecipazione, episodi tutti - anche i più drammatici nei capitoli , come il rifiuto da parte di persone piene di pregiudizi e la compassione generosa da parte di altre - e dove la preghiera, la confidenza in Dio e nella Vergine, l’aiuto di un prossimo sensibilmente vicino, il Vangelo segnano il punto più alto del rapporto fra uomo e divino.

Protagonista in un piccolo paese di montagna è Luigi, Sor Luigi, uomo buono ma sfortunato, scambiato da alcuni per accattone e riconosciuto da altri come persona onesta e gentile, educata e partecipe, che alla fine, grazie a cittadini disponibili al bene, ritrova se stesso. Il racconto gode di una scrittura chiara e comunicativa, che avvince il lettore e valorizza l’espressione amorevole e di attenzione sociale dell’autore Ferrandi.
(Amanzio Possenti)

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