Foto di fine anno
di Amanzio Possenti




Si è chiuso ieri il 2025, un altro anno di vita concessoci dal Signore: riguardiamolo in controluce.
E’ stato caratterizzato purtroppo da momenti di grande tragedia, causati dal quarto anno di aggressione armata della Russia all’Ucraina - guerra infinita per la quale ancora non si è trovata la via del cessate il fuoco e della pace nel mezzo di migliaia di vittime civili, di stragi continue, di bombardamenti, di missili e di droni - e dal conflitto terribile fra Israele e Hamas, decine di migliaia di morti a Gaza, un piano di pace che sta funzionando molto a rilento verso la speranza di una pace possibile. Ma il Medio Oriente continua ad essere al centro dei problemi internazionali da Gaza al Libano, da Palestina ad Iran, bombardamenti e caduta del regime di Assad in Siria. Nè si possono dimenticare le guerre tribali e jadiste nel sud Sudan, in Darfur, in Mnyamar e situazioni critiche in Venezuela.


E’ l’anno in cui è morto, tra il cordoglio generale, l’amatissimo Papa Francesco ed è stato eletto al Soglio Pontificio Leone XIV, primo papa americano, gesuita, già vescovo missionario in Perù e che ha compiuto recentemente il primo viaggio pastorale all’estero, Turchia e Libano nell’anniversario del Concilio di Nicea.
Il Giubileo della Speranza, che si concluderà il 6 gennaio 2026, ha mobilitato milioni di pellegrini affluiti da tutto il mondo a Roma in San Pietro e nelle altre Basiliche romane, straordinaria manifestazione di fede.


Sul piano nazionale, tanti problemi sociali ed economici da risolvere, alcuni risolti, altri in attesa di soluzione. E ’continuato il clima della contrapposizione fra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni di centro sinistra non solo in Parlamento, anche nelle elezioni in alcune regioni. Si è delineato il cosiddetto ’campo largo’, ossia l’alleanza fra Pd, Cinquestelle, AVS, Più Europa e Italia Viva che si sta preparando unito alle Politiche del 2027 mentre sul fronte di maggioranza - Fdl, Fi, Lega e Noi Moderati – si insiste sul ruolo importante dell’Italia a livello internazionale e sulla crescita del Paese (contestata però dalle opposizioni che giudicano un’Italia in sofferenza).


Permangono molto forti il problema della crescente povertà ( che colpisce in vario modo oltre 5 milioni e mezzo di persone fra italiani e immigrati ), il dramma dell’immigrazione soprattutto quella irregolare e la sua regolamentazione, il tema della sicurezza sempre più grave ed acuto nelle città e nelle strade, ricordando anche i numeri elevati di morti sul lavoro e dei femminicidi. Senza dimenticare la presenza della droga sempre più pesante nello spaccio ed episodi di violenza, da parte di gruppi di facinorosi, contro la polizia e gli sbandati che pullulano nelle zone attigue ad alcune grandi stazioni ferroviarie.
