Conoscenda 2026
Liberi di Leggere
Un nuovo inizio
Gennaio è il mese dei nuovi inizi.
Leggere ci offre l’opportunità di ricominciare ogni
volta che apriamo un libro, come se fosse un nuovo capitolo della nostra vita.
Spesso un libro ci può dare la forza di ricominciare anche quando pensavamo di non farcela
più.
Succede anche con un libro che abbiamo già letto, di riprenderlo e farci stupire
da quello che non avevamo colto la prima volta.


Chi legge interpreta le parole dell’autore secondo il suo personale filtro, tanto da avere l’impressione, in molti casi, che quelle frasi siano state scritte proprio per lui e per quel particolare momento della sua esistenza, ma quel filtro non è sempre lo stesso, esso cambia secondo le sue diverse esperienze e secondo il livello culturale che egli raggiunge nel tempo; quest’ultimo dipende anche dal contesto sociale e civile in cui vive, ha vissuto e vivrà.
Quando un lettore rilegge un libro in epoche diverse della sua vita può comprendere
riferimenti e idee che gli erano sfuggite, o che non trovavano eco nel suo precedente
vissuto, come scriveva Italo Calvino: «Anch’io sento il bisogno di rileggere i libri che
ho già letto […] ma a ogni rilettura mi sembra di leggere per la prima volta un libro
nuovo. Sarò io che continuo a cambiare e vedo nuove cose di cui prima non m’ero
accorto? Oppure la lettura è una costruzione che prende forma mettendo insieme un
gran numero di variabili e non può ripetersi due volte secondo lo stesso disegno?»
(Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore).
Proviamo anche noi a rileggere e vediamo cosa ci succede.
«Ogni libro è un nuovo inizio, un altro passo nella direzione del cambiamento».
(Carl Jung)
«Leggevo e rileggevo lo stesso libro molte volte, e a volte chiudevo gli occhi e mi
riempivo i polmoni del suo odore. Il semplice annusare quel libro, scorrere le dita tra
le pagine, per me era la felicità».
(Murakami Haruki)
«Non lo so. Abbiamo tutto quanto occorre per essere felici, ma non siamo felici.
Manca qualcosa. Mi sono guardato intorno. La sola cosa che abbia visto mancare
positivamente sono i libri che avevo bruciato in questi ultimi dieci o venti anni. E
allora ho pensato che i libri forse avrebbero potuto essere utili».
(Ray Bradbury - Fahrenheit 451)