#370 - 1 gennaio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 31 gennaio quando lascerà  il posto al numero 372 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Agenda

Conoscenda 2026

Liberi di Leggere

Un nuovo inizio

Gennaio è il mese dei nuovi inizi.
Leggere ci offre l’opportunità di ricominciare ogni volta che apriamo un libro, come se fosse un nuovo capitolo della nostra vita.
Spesso un libro ci può dare la forza di ricominciare anche quando pensavamo di non farcela più.
Succede anche con un libro che abbiamo già letto, di riprenderlo e farci stupire da quello che non avevamo colto la prima volta.

Conoscenda 2026Conoscenda 2026

Chi legge interpreta le parole dell’autore secondo il suo personale filtro, tanto da avere l’impressione, in molti casi, che quelle frasi siano state scritte proprio per lui e per quel particolare momento della sua esistenza, ma quel filtro non è sempre lo stesso, esso cambia secondo le sue diverse esperienze e secondo il livello culturale che egli raggiunge nel tempo; quest’ultimo dipende anche dal contesto sociale e civile in cui vive, ha vissuto e vivrà.

Quando un lettore rilegge un libro in epoche diverse della sua vita può comprendere riferimenti e idee che gli erano sfuggite, o che non trovavano eco nel suo precedente vissuto, come scriveva Italo Calvino: «Anch’io sento il bisogno di rileggere i libri che ho già letto […] ma a ogni rilettura mi sembra di leggere per la prima volta un libro nuovo. Sarò io che continuo a cambiare e vedo nuove cose di cui prima non m’ero accorto? Oppure la lettura è una costruzione che prende forma mettendo insieme un gran numero di variabili e non può ripetersi due volte secondo lo stesso disegno?»
(Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore).
Proviamo anche noi a rileggere e vediamo cosa ci succede.

«Ogni libro è un nuovo inizio, un altro passo nella direzione del cambiamento».
(Carl Jung)

«Leggevo e rileggevo lo stesso libro molte volte, e a volte chiudevo gli occhi e mi riempivo i polmoni del suo odore. Il semplice annusare quel libro, scorrere le dita tra le pagine, per me era la felicità».
(Murakami Haruki)

«Non lo so. Abbiamo tutto quanto occorre per essere felici, ma non siamo felici. Manca qualcosa. Mi sono guardato intorno. La sola cosa che abbia visto mancare positivamente sono i libri che avevo bruciato in questi ultimi dieci o venti anni. E allora ho pensato che i libri forse avrebbero potuto essere utili».
(Ray Bradbury - Fahrenheit 451)

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