#370 - 1 gennaio 2026
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Cinema

Un viaggio nel patrimonio del Museo Nazionale del Cinema

Torino - Mole Antonelliana

Manifesti d’artista

L’esposizione Manifesti d’artista, in programma fino al 22 febbraio 2026 alla Mole Antonelliana di Torino, propone una selezione di manifesti cinematografici provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, in gran parte esposti per la prima volta.

Queste opere, realizzate da artisti di straordinaria originalità, testimoniano un periodo nel quale l’immagine promozionale del film si trasforma in opera autonoma, capace di coniugare esigenze comunicative e ricerca estetica.

Manifesti d’artista

Il manifesto diventa così spazio di sperimentazione, luogo di incontro fra arti visive, cinema e grafica, riflesso della vitalità culturale e delle avanguardie artistiche del Novecento. Accanto ai nomi più celebri della pittura e dell’illustrazione, come Aleksandr Rodchenko, Enrico Prampolini, Renato Guttuso ed Enrico Baj, il percorso espositivo valorizza figure eclettiche come Scarpelli, disegnatore satirico, Toddi, artista versatile, regista e illustratore, e Vera D’Angara, attrice e creativa russa attiva in Italia negli anni Venti.

Manifesti d’artista

Le opere presentate tracciano un percorso che attraversa le principali correnti artistiche del secolo: il Futurismo emerge nelle composizioni esplosive di Scarpelli e nella raffinatezza formale del manifesto di Prampolini per Thaïs, il Costruttivismo si manifesta nella forza visiva del manifesto ideato da Rodchenko per La corazzata Potëmkin, icona della fusione tra cinema e impegno politico. Con l’avvento del sonoro, artisti come Guttuso e Baj collaborano con registi quali Giuseppe De Santis, Francesco Rosi e i fratelli Taviani, dando vita a immagini che superano i confini della promozione cinematografica per diventare vere e proprie interpretazioni autoriali e pittoriche del film.
Informazioni www.museocinema.it

Manifesti d’artista

Immagini
• Aleksandr Michajlovič Rodčenko
Manifesto per Бронено́сец «Потёмкин» / Bronenosec Potëmkin / La corazzata Potëmkin di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, Unione Sovietica, 1925
Cm 70×99,5
Collezione Museo Nazionale del Cinema, Torino
• Toddi
Manifesto per Fu così che… di Toddi, Italia, 1922
Cm 96×136,2
Collezione Museo Nazionale del Cinema, Torino
• Renato Guttuso
Copertina della brochure per Riso amaro di Giuseppe De Santis, Italia, 1949
Cm 31×45,7
Collezione Museo Nazionale del Cinema, Torino

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