#125 - 30 marzo 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarr in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascer il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, pu durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni pi importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perch" (Mark Twain) "L'istruzione l'arma pi potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perch i servizi sanitari siano accessibili a tutti. Papa Francesco Il grado di civilt di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bens nella capacit di assistere, accogliere, curare i pi deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civilt di una nazione e di un popolo. Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosit, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Poesia

Si avvicina la Pasqua, tempo di meditazione e riflessione.
Pubblichiamo i versi scritti da Antonio Bruni sulla "Via Crucis"
dividendo le stazioni per ogni numero del giornale.

LA Via Crucis

(stazioni dal V al IX )

su immagini di Luigi Rincicotti
www.antoniobruni.it

di Antonio Bruni

V
Cireneo

Andavo tranquillo
tornavo al lavoro
un giorno normale
incrocio un corteo
la guardia mi stringe
m’impone la croce
ma è lui il condannato!
lo devo supplire?
mi guarda ed è lampo
io abbasso la schiena
quel carico segna
nell’animo brucia

VI
Veronica

Prezioso è il panno
profuma di lino
protegge il mio collo
da caldo e da umori
è appena lavato
ma quando deterge
quel volto affannato
diventa fiammata
che in seno mi scuote
l’impronta sua grida
si stampa a ferita
perenne di storia

VII
Crucifige

Spettacolo forte
in strada il martirio
guardiamo impassibili
la pena dell’altro
scommessa ribalda
su quanto resiste
sfoghiamo su lui
la rabbia sepolta
in gola cacciamo
singhiozzo e pietà
emessa condanna
che paghi per noi!

VIII
Il re dei giudei

Onore al re
evviva il re
che regni il re
fedeli al re

ignudo è il re
beffato è il re
percosso è il re
a morte il re

un pascolo il regno
nel suono del vento
la pioggia ridente
inneggia alla luce

IX
La caduta

Tra sbarre e ferite
trascorrono i giorni
la pena sovrasta
chi è eletto al dolore
ignora i motivi
di tale sentenza
assente la forza
di alzare la testa
subisce nel pianto
la strada sperando
che il monte si appresti
e arrivi la fine

antoniobruni.it

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