#351 - 11 maggio 2024
AAAATTENZIONE - CARA AMICI LETTORI, DA QUESTO NUMERO IL GIORNALE DIVENTA MENSILE. LE NUOVE USCITE SARAN- NO AL PRIMO GIORNO DI OGNI MESE. iL NUOVO NUMERO 353 SARA' IN RETE IL GIORNO 1° lUGLIO. BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
letteratura

Rubrica in lingua dell'Urbe dedicata ai Papi del passato
Da Alessandro VI ad Alessandro VII

Alessandro Ludovisi

Papa Gregorio XV - 1554- 1621/1623

di Angelo Zito

Alessandro LudovisiAlessandro Ludovisi

Sto Papa, venuto da Bologna, ciaveva un carattere conciliante e durante la Guerra de li Trent’anni s’addoprò pe mmette pace tra li popoli.
In queli pochi anni der pontificato nun lasciò un segno tangibbile pe Roma.
A Campo de’ Fiori coprí la fontana ndove l’ortolani annaveno a lavà li broccoletti e da allora fu chiamata la “terrina” che un par de secoli appresso fu spostata a la Chiesa Nova pe ffà posto a la statua de Giordano.
In onore de Ignazio de Loyola fece costruí la Chiesa de Sant’Ignazio dove poi trovò degna seportura.
Ma un merito grande fu la nomina a cardinale der nipotino suo che aveva appena 25 anni.

Alessandro Ludovisi

Er Cardinal Ludovisi

Er Papa pensa a li problemi de la fede, a fà l’acrobbazzie con l’artri Stati e pe l’affari de famija se deve da appoggià a gente fidata.
Chi mejo der nipote, mente sverta, capoccia indirizzata all’arte e co’l’inclinazione a fà opere de bene.
Detto fatto annominò Cardinale Ludovico come già aveveno fatto artri Papi, l’esempio più recente Papa Paolo V che co’ Scipione tirò su una villa che ancora oggi è parte de la Storia.
E Ludovico nun fu inferiore ar compito affidato.
Costruí ’na Villa che a quei tempi faceva a gara co Villa Borghese.
Giardini, viali, statue antiche, fontane, arberi, scale, angoli segreti dove riposà da le fatiche de la vita.
Se fece fà er progetto da l’architetto che aveva fatto Versaje in tera de Francia, e co Domenichino e li dipinti der Guercino abbellí le sale de la casa.
Da allora li personaggi famosi venivano a Roma pe vvedé la Villa: Goethe, Stendhal, Gogol e tanti artri ammirati da la grandiosità de sta bellezza, dicevano che in tutta Europa nun c’era de mejo.
Pensa partiva da la Porta Salaria, scendeva giù pe l’orti Sallustiani, a destra costeggiava Porta Pinciana, a sinistra le vigne che facevano mostra a la Via Pia e arivava giù fino a quello slargo che diventò, cor prossimo Papa, Piazza Barberini.
Doveva esse un conforto per l’anima camminà tra queli viali, godesse le bellezze der passato e fà er pieno de pensieri per futuro.
Niente dura in eterno, de queli 30 ettari de verde c’è rimasto er Casino dell’Aurora co l’affresco der Guercino, opera somma.
Alla fine dell’800 li Ludovisi imparentati co l’Ardobrandini vendettero tutto quer bendiddio a li speculatori de quer tempo, immobiliaristi, banche, traffichini cor consenso tacito der Comune.
Si oggi cammini pe Via Veneto, ar quartiere ludovisi, a via Sicilia, a Corso d’Italia o a Porta Pinciana devi da stà attento a mette er piede, lí sotto è conservato come ’na reliquia er patrimonio de chi ha dato corpo a la bellezza, de chi ha fatto vive li sogni a sta città.
Ma come tutti li sogni hanno sbattuto er muso contro l’affari, contro er trionfo der progresso, der moderno.
Saranno pure belli sti quartieri, ste strade, sti palazzi, ste botteghe ma ar pensiero de quell’alberi abbattuti, de la strage de li giardini, de le statue ridotte a carcinacci me sento in corpa a spigne er pedale su l’acceleratore.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libertà di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.