#342 - 16 dicembre 2023
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Natale

di Dante Fasciolo

Improvviso, c’è del nuovo nell’aria.
Un vortice che mette ai margini il disagio e la noia
di una società che trascina sempre oltre il limite;
e centra un’essenza:
Dio, l’onnipotente si fa carne di bambino;
un invito a conoscere e a capire, di nuovo, ancora una volta,
un nuovo inizio di vita,
un nuovo Natale.

Un rito che si rinnova dentro l’uomo,
che liberato dal turbinio quotidiano
sappia superare l’emozione e alimentare la sua speranza;
sappia offrire quell’ardore
che spinge a proteggere il valore della vita,
e sia capace infine di assecondare col cuore
la conversione della storia degli uomini
iniziata in una notte buia, triste, fredda.

Buia, come il volto feroce della strage degli innocenti,
triste, come la violenza che costringe alla fuga dalla propria terra,
fredda, come il rifiuto dell’accoglienza.

Più di 2000 anni segna il nuovo calendario da tutti accettato,
ma nulla sembra cambiato nelle modalità della vita terrena.
Più ricchi, più belli, più potenti;
più affari, più vanagloria, più armi:
gli ingredienti di pochi
avvezzi a piegare, a cacciare, a respingere i più.

Natale, squarcio di luce,
penetra la vertigine dei nostri pensieri lontani dal tuo Dio,
rigenera l’uomo perduto,
aiutaci a calcare le orme dei Magi in cammino
e carica i nostri zaini di amore, compassione e speranza
da donare al prossimo: lo sconosciuto Gesù-bambino,
che ci aspetta lungo la strada della redenzione.
Buon Natale.

Natale

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