#296 - 22 novembre 2021
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte del giorno 27 gennaio quando lascerà  il posto al numero 300. ORA per VOI un po' di SATIRA - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
turismo tempo libero

Raccontiamo il recente viaggio esclusivo nel cuore dell’Africa australe, in un Paese ancora poco conosciuto
ma ricco di sorprese che hanno stupito il viaggiatore: gli animali della Valle dello Zambesi,
le antiche rovine di città misteriose, i meravigliosi paesaggi naturali e popolazioni amichevoli.
Tra storia, natura e cultura in compagnia di una guida che ha svelato i segreti nascosti dello Zimbabwe.

I grandi viaggi organizzati dalla rivista Africa

Viaggio in Zimbabwe

Con Gianni Bauce - scrittore - guida professionista FGASA e ZTA

Viaggio in ZimbabweViaggio in Zimbabwe

Zimbabwe si respira aria nuova. Il crollo del regime di Robert Mugabe, dopo tanti anni di isolamento politico, ha rilanciato a livello turistico una gemma incastonata nel cuore della regione meridionale del continente, tra gli altopiani orientali e le sabbie del Kalahari, tra i fiumi Limpopo e Zambesi.

Numerose le aree protette che brulicano di fauna selvatica. Non solo i big five (leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo) ma anche ghepardi, licaoni, ippopotami e più di 500 specie di uccelli.

Viaggio in Zimbabwe

Per chi ama la cultura e la storia, il Paese vanta ben cinque siti protetti dall’Unesco, tra cui le rovine dell’affascinante città di Grande Zimbabwe e le colline di granito del Matobo.
L’itinerario proposto ha permesso di ammirare in pochi giorni una grande varietà di paesaggi e attrazioni. Attraversati l’altopiano e le boscaglie dello Zimbabwe a bordo di Land Rover 4x4 in piccoli gruppi di 4 persone condotti da una guida d’eccezione, che da più di vent’anni conduce viaggi naturalistici nell’Africa australe. Un tragitto che si snoda tra paesaggi superbi e natura incontaminata, dove i grandi mammiferi africani e centinaia di altre piccole specie animali (ma non per questo meno interessanti) vivono ancora libere e selvagge. Scoperte le vestigia archeologiche uniche come le rovine della misteriosa città di Great Zimbabwe, Patrimonio dell’Umanità. Siti spettacolari e sorprendenti, privi di folle di turisti. Ma anche le Cascate Vittoria, i genuini villaggi delle aree rurali, l’incontro con l’ospitale popolazione locale, i mercati multicolori.
Un Paese con una storia turbolenta alle spalle, e un avvenire denso di aspettative e opportunità, tranquillo e sicuro, che è stato capace di conservare la sua fauna e il suo patrimonio ambientale.

Viaggio in Zimbabwe

1° giorno Harare, la città che non dorme mai.
Arrivo ad Harare, frizzante capitale dello Zimbabwe. Incontro con Gianni Bauce e trasferimento al lodge. Lungo il percorso, uno sguardo alla capitale e visita a uno dei tanti mercati locali. La sera, cena tipica e introduzione di Gianni al viaggio e al Paese.

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2° giorno Masvingo e il Lago Mutirikwe.
Partenza da Harare di primo mattino e trasferimento a sud verso Masvingo e il sito archeologico di Great Zimbabwe. Tappa lungo la strada per pranzo al sacco e arrivo nel primo pomeriggio al lodge, immerso in un incantevole giardino tropicale affacciato sul Lago Mutirikwe.
Escursione al lago e relax nel giardino, prima della cena al lodge, cucinata dai nostri cuochi.

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3° giorno Le rovine di Great Zimbabwe.
Visita alle rovine dell’antica città di Great Zimbabwe unica testimonianza di città in muratura di epoca medievale in Africa subsahariana. Racconta l’esistenza di un’antica civiltà sorta intorno all’anno 900, che prosperò con il commercio per più di mezzo secolo avvalendosi delle vie fluviali su cui era sorta, le quali collegavano l’entroterra con la costa sull’Oceano Indiano, attraversando le catene montuose che separano lo Zimbabwe dal Mozambico.
Il commercio con gli arabi della costa perdurò per secoli rendendo Great Zimbabwe una delle più floride civiltà mai esistite in Africa australe, arrivando a contare più di 20.000 abitanti. La civiltà scomparve misteriosamente intorno al 1500 nell’arco di pochi decenni... ne abbiamo scoperto le cause.

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4° giorno Le Midlands: sull’altopiano.
Trasferimento alle Midlands, lungo la suggestiva strada che risale l’altopiano attraverso il passo di Boterekwe, tra villaggi e interessanti panorami.
Attraversamento della città mineraria e universitaria di Gweru, per raggiungere la riserva privata e soggiornare nel nostro campo tendato mobile.
Escursione a piedi nella boscaglia con contatto e interazione con gli elefanti.
Gianni Bauce ha raccontato come questo splendido animale icona del continente si sia evoluto, quali le curiosità meno note al suo riguardo e quali i pericoli che corre.

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5° giorno Bulawayo e Matopos Hills.
Trasferimento di primo mattino a Bulawayo, seconda città del Paese, quindi al Parco Nazionale delle Matopos Hills. Le Matopos sono una straordinaria regione costituita da colline di granito, i cui massi paiono disposti l’uno sull’altro da una mano ciclopica in continue sculture naturali di impressionante bellezza.
Qui l’uomo ha abitato sin dalle epoche più remote, dipingendo sulle pareti levigate di granito straordinarie pitture che ci raccontano epoche perdute in cui l’umanità viveva in armonia con la natura e l’ambiente circostante. Tra le pitture si scorgono numerose rappresentazioni di rinoceronti: questo meraviglioso ungulato pascola e bruca ancor oggi nelle praterie di erba gialla e nella boscaglia tra le colline.
Raggiunto il lodge esclusivo, situato sulla sommità di una di queste colline e affacciato su un fiume che si apre in un piccolo lago artificiale, dove babbuini, coccodrilli, antilopi e fauna avicola sono presenze costanti.
Nel pomeriggio, breve trekking sulla sommità di una delle colline.

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6° giorno Rinoceronti e pitture rupestri.
Alla ricerca dei rinoceronti: trekking sulle tracce dei giganti della prateria. Il rinoceronte nero e quello bianco sono due tra le specie più minacciate al mondo. Qui tra le Matopos Hills essi godono di una rigida protezione da parte dei ranger dello Zim- Parks e possono essere avvistati e avvicinati con cautela.
Dopo l’incontro coi rinoceronti, escursione ad alcune grotte con pitture rupestri risalenti a 2000-10000 anni fa (tra le quali la Grotta del Rinoceronte Bianco, nella quale spiccano i disegni magistrali di due rinoceronti bianchi) e alla spettacolare collina di Mulididzimu, dove fu sepolto Cecil John Rhodes.

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7° giorno Trekking e villaggi. Escursione nel cuore delle Matopos, cercando giraffe ed ippopotami. Pranzo al sacco e visita a una delle più spettacolari grotte delle Matopos, con straordinarie pitture rupestri. Appreso come e perché l’uomo primitivo abbia iniziato a dipingere sulla roccia e ripercorsi i passi più importanti della storia umana. Al rientro incontri con la gente del villaggio di Silozwane, con cui ci siamo intrattenuti e cenato, per poi trascorrere la notte al villaggio come loro ospiti: un’esperienza indimenticabile con la popolazione Matabele del luogo, assolutamente fuori dalle rotte turistiche.

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8° giorno Parco nazionale Hwange: tra la mitica fauna africana.
Partenza all’alba per trasferimento al Parco nazionale di Hwange. Arrivo nel primo pomeriggio al parco. Nel pomeriggio, sosta a una delle pozze per avvistare la fauna dalla piattaforma di osservazione, quindi trasferimento lungo le piste del parco fino a un’altra pozza: lungo le sue sponde allestito il campo mobile nel quale sono trascorse le due notti a Hwange: uno dei parchi nazionali più estesi d’Africa, dove sono presenti tutti i big five: leone, leopardo, elefante, bufalo e rinoceronte.
Qui avvistati i rari licaoni e osservati ippopotami e coccodrilli, oltre che giraffe, zebre e una moltitudine di specie di antilopi. Gianni Bauce, guida professionista da vent’anni, ha spiegato caratteristiche e dinamiche sociali di ogni specie avvistata, per scoprire aspetti sconosciuti della fauna africana.
Sulla pozza assaporata la natura selvaggia del parco, dividendo il crepuscolo e le notti con i più famosi predatori africani. Durante il giorno, game drive lungo le piste del parco alla ricerca della fauna.

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9° giorno Parco nazionale Hwange: alla ricerca dei big five.
Game drive nel parco. Cena al campo e pernottamento in campo tendato.

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10° giorno Victoria Falls e Zambesi.
Partenza per le Cascate Vittoria, con una tappa al centro di riabilitazione del Painted Dog Conservation Trust, dove i licaoni in difficoltà vengono assistiti e reintrodotti in libertà.
Raggiunta Victoria Falls intorno a mezzogiorno, giusto in tempo per assaporare un pranzo veloce in uno dei tanti locali della cittadina. Trasferimento al lodge affacciato sulla valle ed escursione nel tardo pomeriggio nella cittadina, tra negozi e mercatini. La sera, cena tipica con danze ed attrazioni.

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11° giorno Le leggendarie Cascate Vittoria.
Per coloro che non hanno voluto perdersi un’esperienza unica, volo in elicottero sulle cascate di prima mattina.
Quindi, visita alla fattoria di coccodrilli, uno dei rettili icona del continente africano, il quale tra gli anni Cinquanta e Settanta ha corso il serio rischio di estinguersi a causa della caccia per la pelle. Gli allevamenti commerciali di coccodrilli avviati tra gli anni Sessanta e Settanta hanno permesso a questo rettile unico al mondo di riprendersi, e oggi in natura non vi è lago, fiume o pozza senza coccodrilli.
Una visita al Big Tree, il baobab più grande dell’Africa, un albero di quasi 1500 anni di età; poi, lungo la sponda dello Zambesi per toccare le sue acque mitiche, quindi di nuovo in città per un pranzo in uno dei tanti locali.
Un caffè allo storico Victoria Falls Hotel, uno degli hotel più belli al mondo, nato da un carrozzone ferroviario che ospitava gli ingegneri della ferrovia a fine Ottocento, quindi finalmente alle leggendarie cascate, dove si è trascorso tutto il pomeriggio, camminando lungo il sentiero che percorre quasi totalmente gli oltre 1700 metri di fronte, lungo il quale lo Zambesi si getta in un salto che supera i 100 metri di altezza: una delle meraviglie del mondo!
Dopo il tramonto, cena in un locale del centro, serata mondana nei locali di “Vicky” (il soprannome di Victoria Falls).

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12° giorno Rientro in Italia

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