#113 - 1 dicembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Arte

Silber Gallery - Roma

Franco Fortunato

Cicli pittorico-letterari

Franco FortunatoFranco FortunatoFranco Fortunato

E’ in corso una bella mostra di Franco Fortunato alla Galleria d'Arte romana Silber Gallery di Viale Regina Margherita, omaggio alla maturità artistica, proprio nei giorni che precedono la ricorrenza del suo giorno di nascita.
Molte le opere esposte, significative della versatilità di questo artista romano che alla gradevolezza delle immagini aggiunge mistero e senso d’avventura come pochi. Un’artista, dunque, che merita di essere visitato da chi non lo conosce ancora, o rivisitato da quanti hanno avuto modo di apprezzarlo nel tempo... e così ripercorrere insieme il suo lungo tragitto artistico.

Franco FortunatoFranco FortunatoFranco Fortunato

Nato a Roma nel 1946, Franco Fortunato si forma artisticamente da autodidatta, seguendo fin da giovanissimo il proprio spirito creativo e la propria innata passione per il disegno e per la pittura. Dopo aver compiuto studi scientifici, volge il suo sguardo al mondo della letteratura e della storia da cui trae gli stimoli e le suggestioni per dare vita al suo originalissimo linguaggio.
Negli anni Settanta inizia ad esporre con il “Gruppo Figurale il Babuino”, partecipando tra l’altro alla grande mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini nel 1976, gruppo dal quale si è poi distaccato alla ricerca di un proprio linguaggio e di una completa autonomia di azione.

Franco FortunatoFranco FortunatoFranco Fortunato

È in questo momento che nasce il suo particolare metodo di lavorare per “cicli”: dalle Storie del parco ai Barboni che dipinge tra il 1980 e il 1985, ai Racconti per l’Europa del 1992, dedicato alla nascente Unione Europea e ai dodici Paesi che la fondavano.
Nel 1994 affronta il tema di Pinocchio, primo ciclo ispirato ad un romanzo, che riprenderà poi nel 2004. Prosegue, sempre negli anni Novanta, con l’Inventario e Le città invisibili, ciclo quest’ultimo dedicato ad una lettura di Italo Calvino, e poi con i Ritrovamenti e le Città ritrovate.
Sottesa temporalmente e tematicamente rimane sempre la figura del Vagabondo, una immagine poetica che attraversa quasi ininterrottamente tutto il percorso artistico di Fortunato. Un personaggio che compare nel 1980 e vive la propria esistenza vestendo varie sembianze e vivendo le problematiche più diverse.

Franco FortunatoFranco FortunatoFranco Fortunato

Nel 2000 torna sui temi letterari affrontando il ciclo dedicato al Piccolo Principe, il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, mentre nel 2003 sono ancora le architetture ad attrarlo con il ciclo Architetture fantastiche.
Nel 2005 realizza l’importante ciclo su Moby Dick presentato nella significativa mostra allestita a Piancastagnaio (Siena) e successivamente realizza le Storie di Mari. Cicli accompagnati da altrettante mostre in Italia ed all’Estero: Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Argentina, Olanda, Stati Uniti, Germania, Canada. Fortunato ha anche realizzato varie pitture murali su edifici pubblici e privati. Fra queste va ricordato Via Matris Gloriosae nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Caramanico Terme. Il suo lavoro si sviluppa anche nel campo della grafica, della scultura e della ceramica.

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Nella seconda metà del 2012 si dedica alla realizzazione dei dipinti per le scene de Il Corsaro di Giuseppe Verdi, messo in scena al Teatro Verdi di Trieste nel Gennaio 2013, anno del bicentenario verdiano, sotto la guida del Maestro Gianluigi Gelmetti. Segue l’anno de Il Flauto Magico…ma già spuntano dal pennello del Maestro nuovi progetti desiderosi di palesarsi.

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ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----