#241 - 1 giugno 2019
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero resterà in rete fino a venerdi 28 giugno, quando cederà il posto al n° 243. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Editoriale

Libera interpretazione dell’Infinito di Leopardi
nei panni e nel cuore del Matteo Nazionale

Infinito

di Dante Fasciolo

Non me ne voglia l’infinito poeta
se mi aggancio al suo “infinito” poesia

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

Il forte vicepresidente del momento
lamenta che il socio, come un cespuglio,
gli impedisce di guardare fino in fondo
al suo orizzonte di Governo.

Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura.

Il contrappunto vive in prima persona:
comodamente seduto sulla mia poltrona,
già prefiguro il mio radioso avvenire,
e l’accondiscendenza degli altri
sorpassano e annullano le piccole paure del cuore.

E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei.

E la voce del vento che scuote le piante
la sento dentro di me, nel mio passato,
e nel presente la vivo come richiamo dell’Eterno,
invocato e chiamato alla vittoria.

Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Così termina il poeta;
cosi termina il prosaico:

In questa mia inespugnabile posizione sovranista
mi immergo e godo il mio incosciente ego “infinito”.

ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere, sia avrà la pace (J. Hendrix)