#232 - 21 dicembre 2018
PER VOI ECCO QUALCHE MASSIMA: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Fotografia

De Magnete (North)

by Jon Gorospe

L’unico teatro possibile per la nostra poesia[…] e partiamo per le strade del nord, quella testa e io, strani marinai imbarcati su una rotta miserabile, sentieri cancellati dalla polvere e dalla pioggia, terra di mosche e lucertole, cespugli rinsecchiti e tempeste di sabbia, l’unico teatro possibile per la nostra poesia. (Roberto Bolaño “L’asino”)

De Magnete (North)

Gran parte della nostra educazione visiva è codificata nel paesaggio.
Impariamo presto a leggerlo, interpretarlo e diventiamo sensibili alle emozioni che ci risveglia.
Inoltre, ad un certo punto, iniziamo a tradurre le emozioni in paesaggi.
In North, Jon Gorospe esplora la tradizione simbolica e trascendentale del paesaggio per aggiornarla e parlare da quella prospettiva.
Il paesaggio è presente nelle sue immagini non solo come soggetto, ma anche - e soprattutto - come spazio avvolgente che rimanda costantemente alla vastità: la vastità di ciò che è enorme e la vastità del nostro mondo interiore.

De Magnete (North)

La realtà interiore a cui tende Gorosp - afferma Ruben A. Arias - e che spiega in questa serie è al tempo stesso enigmatica e tumultuosa.
L’artista ha usato in più di un'occasione una particolare idea del sacro per riferirsi a ciò, sia questo inteso come un insieme di bellezza e terrore (Rilke) o di bellezza e le sue rivelazioni (le epifanie che provoca).
Per fare questo, Gorospe ricorre ad una serie di paesaggi in bianco e nero alternati a diverse fotografie a colori in cui l'unica cosa che possiamo distinguere sono le transizioni tra i colori.
Questi gradienti hanno una duplice funzione. Da un lato, proprio come la leggenda di una mappa, sono la chiave della serie: ci forniscono le coordinate che guidano la sua interpretazione. D'altra parte, rappresentano anche qualcosa di etereo e informe, un prima e un dopo.
Un altro elemento con un ruolo strategico è presente nelle immagini del paesaggio: una scala, o meglio la sua assenza, intesa anche come la sua dissoluzione dal punto di vista della geometria frattale.
Ciò che è grande e ciò che è piccolo sono intrecciati e indistintima ugualmente vertiginosi, ugualmente irraggiungibili.

De Magnete (North)De Magnete (North)

Tra gli autori della nuova corrente di fotografia spagnola, Jon Gorospe è stato esposto e premiato da numerose istituzioni pubbliche e private in tutto il mondo.
Il suo lavoro si concentra sui nuovi approcci al tema del paesaggio moderno.
Nelle sue installazioni mescola molteplici tecniche realizzando dialoghi sempre diversi tra le opere.
Gorospe unisce il suo lavoro di autore allo studio e alla comprensione dell'immagine da un punto di vista teorico.
Collabora a diversi progetti come curatore e photo-editor.

De Magnete (North)

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SULL'AMORE - L'amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (B. Pascal) - L'amore nasce di nulla e muore di tutto (A. Karr) - L'amore rende valoroso anche il codardo (Plutarco) - L'amore non va pronunciato, va dimostrato (Aphoriistikon) - Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno (E. Verhaeren) - Amore non è amore se muta quando trova un mutamento (W. Shakespeare) - L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio (S. Johnson9