#227 - 28 settembre 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Arte

Fantastico Don Quijote

di Carlo Marraffa

Presso la Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova in via XX Settembre) resterà aperta fino al 14 Ottobre la personale dell’artista fiorentino Impero NigianiIl fantastico cavaliere Don Quijote”. La mostra, curata da Arianna Sartori, gode dei patrocini di Provincia di Mantova, Comune di Castel d’Ario, Comune di Mantova, Ecomuseo risaia, fiumi, paesaggio rurale mantovano e ProLoco di Castel d’Ario.

Fantastico Don QuijoteFantastico Don Quijote

All'apertura della mostra “Il fantastico cavaliere Don Quijote” sono intervenuti Beniamino Morselli Presidente Provincia di Mantova, Daniela Castro Sindaco di Castel d’Ario, Mattia Palazzi Sindaco di Mantova, Impero Nigiani e Maria Gabriella Savoia ‘Casa Museo Sartori’.
La Mostra comprende venti dipinti eseguiti con la tecnica dell’olio su tela (cm 60x60) e sei disegni realizzati con la tecnica della sanguigna su carta (cm 60x50).
La mostra arriva a Castel d’Ario dopo le importanti tappe al Palazzo Pretorio di Figline Valdarno (FI) (dicembre 2017) e al Palazzo Bastogi di Firenze (marzo 2018).

Fantastico Don QuijoteFantastico Don Quijote

In riferimento al lavoro di Nigiani, così scrive Lucio Scardino: “Pubblicato in prima edizione spagnola nel 1605 il romanzo di Cervantes "El ingenioso hidalgo Don Quixote de la Mancha" continua a conoscere una immutata fortuna bibliografica e visiva: continue ristampe in tutto il mondo e numerose trasposizioni in illustrazione...

Questo anche in Italia, paese che è idealmente omaggiato da Cerventes con la ripresa in chiave sottilmente ironica dei poemi cavallereschi scritti a Ferrara nel Cinquecento (soprattutto l'ariostesco "Orlando Furioso" e "La Gerusalemme Liberata" del Tasso): un esempio significativo è il film di esordio del famoso pittore e scultore Mimmo Paladino, "Quijote", presentato al Festival del Cinema a Venezia nel 2006, visionaria e stravagante rilettura interpretata da due singolari cantanti-attori, come Peppe Servillo e Lucio Dalla.

Fantastico Don Quijote

È ora la volta del fiorentino Impero Nigiani, il quale dopo aver realizzato una bella cartella grafica, "Don Quijote de la Mancha", con cinque acqueforti originali, impostata essenzialmente sul dialogo surreale fra uomini e bestie, presenta in questo catalogo una serie di dipinti e sanguigne-seppie-pastello ispirata dall'affascinata lettura del romanzo secentesco, miscelata ai ricordi di un lontano soggiorno nella petrosa Mancha.

Come accade sempre al Nigiani, che ama lavorare per cicli tematici (ricordiamo soltanto la serie intitolata "Medioevo", con suggestioni desunte dai romanzi claustrali come "Il nome della rosa" o quelli del più giovane Marcello Simoni), si evidenzia anzitutto la cultura visiva del pittore, che lo hanno fatto designare nell'ultimo quarantennio fra i più significativi pittori "citazionisti" operanti nell'ambito toscano.

Fantastico Don Quijote

Analizzando con attenzione le sue opere "donchisciottesche" si possono rinvenire echi e citazioni che precedono le atmosfere picaresche della Spagna seicentesca oppure la scavalcano: ricordi delle statue di Niccolò dell'Arca e del ritratto di Pio V sapientemente reinventato. Ma altresì del "Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo o del novecentista Palazzo delle Esposizioni all'E.U.R. e in mezzo pittori coevi a Cervantes (il frammento dal mirabile "Las Meninas" di Velasquez) o che hanno illustrato mirabilmente il capolavoro dello spagnolo in tempi diversi (la sintetica, indimenticabile icona del francese Daumier che compare in copertina, con la spiritosa aggiunta sullo sfondo di Nigiani che la dipinge protetto dal solleone con un ombrello verde).

Fantastico Don Quijote

l "pastiches" ingegnosi e forbiti del pittore toscano (con uccelli e mulini a vento, ronzinanti e cani pulciosi) raggiungono un tono straniante e spesso divertito. Insomma, un accumulo postmoderno di immagini da museo e visioni fotografiche e cinematografiche, saldando idealmente l'Accademia all'lperrealismo, un "melting pot" che compendia la cultura occidentale e i suoi miti in un caleidoscopio non di rado affascinante, un viaggio nella Memoria svolto mediante la sovrapposizione sagace negli olii e nei disegni bicromi su carta gialla dal nostro Impero Nigiani, narratore su tela ormai ottuagenario ma lettore onnivoro, capace ancora di affascinarsi con l'entusiasmo di un adolescente”.

Fantastico Don Quijote

E lo stresso Nigiani ci guida alla lettura del suo lavoro anteponendo a se stesso alcune domande. “Don Chisciotte vive ormai da qualche secolo, e ancora non finisce di stupire.
È un folle o piuttosto un cuore generoso alle prese con un mondo arido e senza fantasia?
E le sue avventure sono le azioni sconsiderate di un esaltato o rappresentano l'eterna lotta tra gli alti ideali?
Ho rivissuto i suoi tormenti, le sue emozioni, le sensazioni da lui provate. Niente è cambiato.
Li ho riversati poi su quadri, incisioni e disegni; la mia via di espressione, il figurativo.
Per tradurre il pensiero cervantesco mi sono documentato e avvalso dell'opera sia di pittori, quali Nani Tedeschi, Joaquin Turina, Manuel Castellano sia di quella dell'incisore Gustave Doré e in particolar modo poi delle illustrazioni di Vietar G. Ambrus.
Ulteriore fonte d'ispirazione sono state le immagini tratte dalla versione cinematografica El Quijote diretta da Manuel Gutiérrez Aragòn nonché da quelle rappresentate alla Piccola Scala di Milano da Manuel de Falla”.

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ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----