#222 - 7 luglio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Editoriale

Fuochi d'artificio

di Dante Fasciolo

La festa era stata annunciata ricca e bella
e ora che tutto si è svolto secondo le previsioni
i “festaroli” del bel paese fremono per l’arrivo della notte,
quando, secondo le promesse del “Comitato dei festeggiamenti”,
ci sarà da sparare i fuochi d’artificio.

Le ore passano in fretta , il buio incalza,
e gli sguardi sono rivolti fissi all’orizzonte…
lo scoccar della mezzanotte non ha il suono del mezzogiorno,
al rintocco della campana si sostituisce
il primo colpo secco di un fulmine veloce verticale.

Ohooooo! Un grido collettivo accompagna l’incerta luce,
presto soffocato dal crepitio di fuoco
che fa mostra di se disegnando strani itinerari,
braccia colorate e luminose che si allungano
prima di essere inghiottite dal buio.

Adulti maliziosi sanno che tutto ciò è effimero,
guardano con finta meraviglia l’accendersi d’oro e argento
di questo tenero e intrigante gioco di luci…
solo occhi di bambini guardano increduli,
affascinati comunque, sinceri, fino alla fine.

Verrà presto, con un ultimo colpo assordante
a decretare la fine della festa…
un mesto silenzio accompagna i passi del ritorno a casa,
promotori della festa, assertori, o scettici
sanno già di essere nel giorno successivo.

Lo scoppiettio rimbomba negli orecchi,
ma della luce rimane solo il ricordo…
e già dalla valle si sente salire l’odore acre dei fuochi,
così simile e sgradevole come ogni cosa
fatta brillare per strumentalizzare le coscienze.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -