#221 - 23 giugno 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Humour

Tempi...moderni?

Libro delle facce

di Giuseppe Sanchioni

Che poi, tradotto nell’esperanto moderno, cioè in inglese, sarebbe Facebook. Quella cosa inventata, a dire dei fondatori, per ritrovare a distanza di anni i vecchi compagni di scuola.

Io frequento ancora alcuni dei miei vecchi compagni di scuola delle superiori, le loro case, le loro famiglie e i loro figli. E di loro so tutto come loro sanno tutto di me. Perché dovrei essere curioso di sapere che fine hanno fatto gli altri, dei quali già mi interessava poco ai tempi della scuola? Fra quelli che erano laziali, quelli che già avevano la patente (e io no perché ero avanti di un anno a scuola) e quelli politicamente contrari (perché erano i terribili anni ’70 ed andava di moda) non credo ci siano persone per le quali perderei il mio tempo e soprattutto i miei preziosi gigabyte a banda larga per sapere e far sapere com’è andata.

Tutta questa curiosità di farsi gli affari loro e sapere che fine hanno fatto per pettegolezzo da giornale di cronaca rosa non mi appartiene. E se poi si sono fatti un profilo falso per non farsi riconoscere? O per non farsi schedare? O per evitare i furti di personalità? I giga spesi sarebbero inutili.

Sono tanti i problemi creati dai cosiddetti “social network”. A parte quelli che sfociano in reati, ce ne sono svariati altri.
Il principale è sicuramente l’aumento delle loro entrate senza che a noi venga ridistribuito nulla, almeno per compensare la rottura della pubblicità e dello spam che ci piove addosso. Se ci riconoscessero anche un misero qualche percento (pure tassato) oppure qualche azioncina a Wall Street (ma anche a piazza Affari a Milano) la cosa si potrebbe riconsiderare.
E poi tutte queste continue richieste da esibizionisti di “like” e di “followers” che rendono la rete un enorme televoto da talent show. Una delle cose che mi sembra più assurda è la richiesta di amicizia. Dopo aver penato tanto per non dover più fare i certificati in anagrafe autocertificando quasi tutto, per avere un amico ora c’è una procedura burocratica come se si dovesse fare un concorso con una domanda redatta su apposito modulo video che deve essere vistata e poi se è il caso accettata. Una cosa per noi obsoleta visto che ormai i vecchi Enti parastatali sono diventati quasi tutti società per azioni e quindi di concorsi vecchio stampo non se ne fanno più. Ma forse per gli americani questa è una novità.

Vogliamo poi considerare il problema principale di Twitter? Quel drastico limite di caratteri alla lunghezza dei messaggi che costringe a scrivere in una specie di stenografia twitterata, una twittegrafia, illeggibile e inguardabile ma talmente abituale che ormai si scrivono così anche i temi alla maturità.

E per finire cosa dire di tutto questo protagonismo “social” anche dei politici? Sembra che passino più tempo al terminale che a trovare soluzioni ai nostri problemi. Anche l’ultima campagna elettorale si è svolta più sui “social” che con i comizi vecchia maniera. E questo ha generato altra disoccupazione: i cartelloni di lamiera per le affissioni che venivano messi proprio per la propaganda elettorale si sono arrugginiti desolatamente vuoti. Chissà, magari alla prossima tornata elettorale non li metteranno neanche più, togliendo altro lavoro a quelli che li montavano e smontavano, agli attacchini che mettevano i manifesti, ai tipografi che li stampavano e agli operatori ecologici che riciclavano la carta. Altra tecnologia che distrugge posti di lavoro.

I “social” avvicinano i lontani ma purtroppo allontanano i vicini. È proprio vero che l’informatica non sempre risolve i problemi che crea!

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -