#220 - 9 giugno 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Editoriale

Tessere oggi

di Dante Fasciolo

Desidero subito chiarire
che per "tessere" non intendo le iscrizioni
ai club della briscola, del golf o degli scacchi;
ma alla nobile arte del tessere,
con un tenero ricordo alle nostre nonne sedute ai telai,
curve, attente ed instancabili,
capaci di unire alla fatica un canto lieve.

Oppure, se volete, con riferimento al pianista,
intento a tessere, compunto e compiaciuto,
quella straordinaria trama fatta di note,
immateriali e perennemente vive,
capaci di offrirci un risultato sempre nuovo,
sempre affascinante e coinvolgente:
un tessuto frutto di capacità e dedizione.

Nell’uno e nell’altro caso, all’emozione del comporre
si può concorrere in due:
al telaio possono aggiungersi altre due mani
intende ad inserire nella trama i fili dei colori;
mentre altre due mani possono aggiungere
crome e biscrome per dare risalto
alla melodia che sviluppa il tessuto musicale.

E’ cosi che si sviluppa l’armonia:
ritmici tocchi che accompagnano il crescere della maglia;
saltellanti tasti d’avorio, bianchi e neri,
messaggeri di suoni inebrianti e penetranti.
Ma così non potrà mai essere, al telaio o al piano,
se non c’è intesa tra le coppie di interpreti;
peggio sarebbe se i pianisti pretendessero di tessere,
e le due nonnine di suonare Stravinsky.

Il più distratto profano non può non convenire
che ognuno debba applicarsi nel proprio mestiere,
e associarsi nell’impresa con partner il cui cuore
batta all’unisono col proprio e le gambe muovano strada comune;
e che sognare di essere capaci di cimentarsi
in mestieri di cui non si conoscono né valori né strumenti,
può portare a risvegli disastrosi per se stessi
e per quanti sono coinvolti loro malgrado.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -