#220 - 9 giugno 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fotografia

Paradosso della fotografia

sostantivo femminile declinato al maschile

di Giuseppe Cocco

Il paradosso della Fotografia è che, a dispetto del genere femminile del termine, parte al maschile: viene teorizzata ed inventata da uomini, ma d’altronde le scienze, fino all’800 sono state appannaggio del genere maschile e altrettanto le arti, con poche eccezioni.

Paradosso della fotografiaParadosso della fotografia

Utilizzato da uomini, passeranno decenni perché lo strumento fotografico venga usato da donne autrici come espressione di visioni e sentimenti (Diane Arbus, Donna Ferrato, Mary Ellen Mark, Graciela Iturbide, Francesca Woodman, Nan Goldin, Carla Cerati, Dorothea Lange, Flor Garduno, Tina Modotti, Julia Margaret Cameron, Annie Liebovitz, Letizia Battaglia, Cindy Sherman, Vanessa Beecroft, Marina Abramovic, Vivian Maier, solo per citare qualche nome, di varie nazionalità e di varie epoche).

D’altronde, è pur vero che l’Arte è sinonimo di parità di genere; infatti, l’artista altro sostantivo femminile, ha caratteristiche e sensibilità femminili che prescindono dal genere dell’autore; gli artisti fotografi hanno in genere una maggiore capacità di “empatia fotografica”, intesa come istintiva inclinazione ad occuparsi intimamente ed emotivamente dei loro soggetti.

Paradosso della fotografiaParadosso della fotografia

Interessante a questo proposito il paragone e la similitudine che accomunano le fotografie delle due bambine che trovate in questa pagina; di due epoche diverse 1800 e 1900, fotografate da un uomo Lewis Carrol ed una donna Letizia Battaglia, in due isole Sicilia ed Inghilterra.
Non è escluso che l'occhio della Battaglia, al momento dello scatto, non sia stato informato dalla conoscenza della precedente di Carrol. Paiono sorelle sia nella similitudine dei visi, taglio di capelli, spalle scoperte da un vestitino un po' sdrucito; e poi la testa leggermente inclinata a sinistra, appoggiate al muro, serie con uno sguardo indecifrabile e misterioso.
Infine, significativo lo stesso gesto della mano destra che regge fiori in Alice trasformandosi in pallone nella bambina della Battaglia.

Paradosso della fotografiaParadosso della fotografia

Le parole che accomunano donne e uomini fotografi e artisti, e meglio raccontano il loro approccio fotografico, sono emozione e compassione, nel suo senso più alto dei termini.

Guardare il mondo, la vita, i fatti e le persone con occhi di artista significa fotografare con l’urgenza di mettere in un rettangolo l’esito emotivo e la sintesi intima di tale visione.
Ogni artista fotografa elabora uno stile proprio, aree d’interessi specifici, linguaggi diversi, né più né meno di ciò che fa ogni artista fotografo, senza distinzioni possibili legate all’identità.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -