#219 - 26 maggio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 15 febbraio, quando lascerà il posto al numero 236. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Poesia

Canto nel colore della luce

di Antonio Bruni

Tàtena dùia teiè
Tàrtena mètra kaiànta

Abbraccia il fiume i miei panni
li monda da fango e sudore
riporta il sapore di frutta

Tàtena dùia teiè
Tàrtena mètra kaiànta

Nei vortici d’acqua i miei sogni
augurio in boccate di pesci
affiorano a galla speranze

Tàtena dùia teiè
Tàrtena mètra kaiànta

Di rosso è segnata la fronte
di arancio si indorano i piedi
violetto è il mio seno sgargiante

Tàtena dùia talìna
Dòrime gàlla dorìja

Si sciacqua il mio canto nel Gange
prepara preghiera di sposa
l’incenso già schiude la notte

Tàrina lòlla mavìna
Lèntela nòve salèia

AFORISMI - Vivi come puoi, da momento che non puoi vivere come vorresti (Cecilio Stazio) - Perdiamo i tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone (A. Schopenhauer) - La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso tra tutti, anzichè diminuire diventa più grande (H.G. Gadamer) - La gentilezza è il linguafggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere (M. Twain) - L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana (G. Leopardi) - L'ignoranza è un vizio (Talete) - Se la pensi come la maggioranza il tuo pensiero diventa superfluo (P. Valéry)