#219 - 26 maggio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Teatro

Teatro Vascello - Roma

Exit - Identità teatrali

Decima edizione

di Eva Mari

Exit - Identità teatraliExit - Identità teatrali

La decima edizione EXIT- Emergenze per identità teatrali approdato al Teatro Vascello ospiterà fino al 31 Maggio 2018 il grande network culturale che da 10 anni porta avanti le istanze dell’indipendenza e della creatività nello spettacolo dal vivo, attraverso una rassegna di spettacoli, con workshop e tavole rotonde. Grazie al sostegno della Fed.It.Art Federazione Italiana Artisti e del Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello, EXIT 10 si propone con la partecipazione delle compagnie Abraxa Teatro, Bellavista-Conti, Bricolage Dance Movement, CRTScenamadre, La Platea, Scripta Volant, Teatraltro, Nicola Vicidomini e Walden, come un luogo di incontro e confronto sulla drammaturgia contemporanea e sull’anima creativa e organizzativa che caratterizza le nuove istanze performative, partendo anche da riflessioni sulle sue radici e sui suoi padri.

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La drammaturgia sarà anche al centro dei concorsi lanciati negli scorsi mesi da Exit:” Un bagaglio di idee”, giunto alla IV edizione, concorso di drammaturgia per opere inedite coordinate da Massimiliano Zeuli e “Cortinscena”, giunto alla II edizione, coordinato da Riccardo Barbera, e riferito ad opere inedite di Under 30 di durata non superiore ai 15 minuti. A questi due concorsi si aggiunge quest’anno, a sottolineare la multidisciplinarietà dell’offerta di Exit, “Cortindanza”, selezione di corti coreutici della durata massima di 10 minuti.
All’interno del contenitore EXIT inoltre, il 29 Maggio alle ore 17, si terrà un incontro pubblico dal titolo “ARTE-VIVA, La cultura al centro delle politiche”, uno spazio di confronto aperto ad associazioni di Categoria, Operatori culturali, Istituzioni e Rappresentanti delle Forze politiche.

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26 maggio
Exit – Il violino relativo di e con Riccardo Bàrbera, Regia: Paolo Pasquini, Ilaria Metta, violino Andrea Calvani, pianoforte Compagnia Scripta Volant, produzione La Fabbrica dell’Attore
Da sempre scienza e liuteria cercano di svelare il segreto di Stradivari: le proporzioni, i materiali, i procedimenti sono stati fedelmente ricostruiti ma i miracolosi risultati sonori dei suoi strumenti si sono sempre dimostrati inimitabili. Perfino Einstein, cercò, scientificamente, la soluzione del mistero, ma… “il violino è uno strumento diabolico che resiste all’analisi matematica”. Nella sfida tra liutaio e scienziato, lo straniamento musicale si rivela l’ambiente ideale per svelarci la Relatività Generale, a 100 anni dalla sua pubblicazione e a 60 anni dalla morte del grande scienziato. ,,

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27 maggio
Exit – La sfera e il cerchio di Michela Muccidanzatori, Marta Affatato, Giulia Botta, Giada Conte, Emanuele Grazini, Eleonora Restelli, Coreografie: Michela Mucci,Compagnia Bricolage Dance Movement,,Produzione La Fabbrica dell’Attore
Cosa avviene durante la crescita di un essere umano, come cambiano le opinioni prima e le abitudini poi se conosciamo il mondo anche attraverso le relazioni che instauriamo con gli altri.
Lo spazio ha sempre dei limiti, solo la nostra mente sembra poterli superare e creare uno spazio seppur virtuale infinito, dove legami e incontri sono come elastici necessari a far crescere la nostra mente di bambino. Così cresciamo e attraverso la conoscenza crediamo di capire sempre di più, approfondire noi stessi guardando il riflesso degli altri, convincendoci di essere quasi arrivati a capire perché noi abbiamo vissuto e siamo stati bambini, adulti e vecchi. Con la crescita si conquistano alcune certezze che contengono in se una presunzione di verità, dati di fatto che vengono rafforzati anche dal overload comunicativo dei nostri tempi, che mira alla non contraddizione, più che al dubbio. Anche queste ultime sicurezze crollano quando dentro di noi nasce la domanda “Perché vivo?”.

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28 maggio
***Exit – "Cortindanza"
Serata finale del concorso di corti relativi al mondo della danza, coordinati da Marco Ielpo della Bricolage Dance Movement. Tutte le coreografie selezionate di esibiranno in una giostra di emozioni che decreterà il vincitore di questa prima edizione. 6 corti danzanti di 10 minuti l'uno che si esibiranno su uno dei palchi dedicati alla danza più prestigiosi della capitale

29 maggio
ARTE – VIVA: La cultura al centro delle politiche. Incontro pubblico tra associazioni di categoria, operatori culturali, Istituzioni e rappresentanti delle forze politiche.

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29 maggio
Exit – Veni Vici Domini di e con Nicola Vicidomini, produzione La Fabbrica dell’Attore
Veni Vici Domini spettacolo in bilico tra Scapezzo e Fauno, nuovo attesissimo lavoro teatrale in corso d'opera. Lo spettacolo è assimilabile a un excursus poetico senza alcun approdo, un continuo corto circuito che contempla il fallimento come condizione universale. «L'umorismo nasce dallo scontro tra quel caos che è la natura e il senso che la razza umana gli ha arbitrariamente impresso», sostiene Vicidomini. La sua è una maschera contemporanea che si assume il fallimento di tutte le cose, rompe la logica e agisce in una dimensione senza tempo, prossima al dopostoria Pasoliniano.

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30 maggio
I Volti di Faust - Drammaturgia, testo e regia di Emilio Genazzini,con Massimo Grippa (Faust), Francesca Tranfo (Margherita), David Capoccetti, Ivano Conte, Marta Conte, Daniele Flamini. Danila Fruci, Valentina Greco, Alessia Luongo, Gabriele Namio, Voce del “pensiero di Faust”: Alessandro Blasioli, Collaboratori scenici Giulia Genazzini, Bartlomiej, Adam Krzywda, Ufficio stampa Carla Romana Antolini, foto Guido Laudani, Produzione Abraxa Teatro
Abraxa Teatro, compagnia di innovazione teatrale, impegnata per la valorizzazione del teatro contemporaneo, ha scelto anche per il 2018 di allestire la produzione, intitolata “I Volti di Faust”, di grande attrattiva culturale e spettacolare, per attuare un confronto tra innovazione, spessore classico dell’opera e sensibilità del pubblico. Una messinscena particolarmente originale da presentare sia presso teatri che in luoghi all’aperto, in maniera sia itinerante che fissa. Questo progetto, che ha interessato docenti universitari e studiosi di teatro e che è stato realizzato con una numerosa partecipazione di giovani attori under 35, ha la finalità di coniare un’opera concepita con un’originale unità stilistica capace di contenere e sintetizzare elementi e circostanze drammaturgiche tratte dai tre autori citati, un’unità che non sia più appartenente alle epoche degli scrittori sopra menzionati, ma che si trasfiguri in un linguaggio organico, antico ma di sapore contemporaneo.

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31 maggio
Exit – Di chi è la terra? Ballata per Chicco di Grano, Pannocchia e Sacchetto - di Citoni, Giordano, Massimi, Veruggio,con Daniela Giordano e Danila Massimi, Compagnia CRTScenamadre, Produzione La Fabbrica dell’Attore

Non tutto ciò che pensiamo cibo, viene coltivato per soddisfare i bisogni alimentari del pianeta. Grani e cereali sono diventati anche flex crops, vale a dire flessibili all’utilizzo per fini diversi da quello alimentare. La green economy necessita di grandi aree per coltivare cereali e vegetali destinati alla produzione in larga scala di biocarburanti e bioplastiche, generando il fenomeno chiamato land grabbing, accaparramento delle terre, come è stato tristemente battezzato dalle Nazioni Unite che nega i diritti di sopravvivenza e l’utilizzo delle terre alle popolazioni che ci vivono da sempre. L’Africa è uno dei paesi maggiormente coinvolti da questo fenomeno.
“Di chi è la terra? Ballata per Chicco di Grano, Pannocchia e Sacchetto”, una ballata rap per alimenti e cose. Uno spettacolo surreale e ironico dove i punti di vista presentati sono quelli di alimenti e cose che subiscono le manipolazioni e le strategie economiche degli esseri umani e dei mercati. Lo sfruttamento delle risorse del pianeta, l’ingiustizia sociale che ne deriva, le trappole della green economy, sono rappresentate dalle testimonianze Sacchetto, Pannocchia e Chicco di grano, inserite nella partitura sonora e musicale del rap Di chi è la terra? che è il filo conduttore della storia.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -