#218 - 12 maggio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 25 maggio, quando lascerà il posto al numero 219. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: La prova più evidente che esistono altre forme di vita intelligenti è che nessuna di esse ha mai provato a contattarci ( B. Watterson) - Le macchine con il tempo si perfezionano, gli uomini rimbecilliscono ( M. Maccari) - Se avete intenzione di affogare i vostri problemi nell'alcol, tenete presente che alcuni d essi sanno nuotare benissimo (R. Musil) - Nella vita ci sono un mucchio di cose più importanti del denaro. Il problema è che costano un mucchio di soldi (G. Marx) Le cose più belle della vita, o sono immorali o illegali o fanno ingrassare (G.B. Shaw) - Ci sono due modi per discutere con una donna. Nessuno dei due modi funziona (W. Rogers) - Per sposarsi ci vogliono i testimoni, come per gli incidenti ed i duelli (S.Guitry) -
Pagine Preziose

Saggi. Arti e lettere

I poeti del novecento

Franco Fortini - Donzelli editore

A cura di Donatello Santarone.
Con un saggio introduttivo di Pier Vincenzo Mengaldo

Nel centenario della nascita di Franco Fortini torna in libreria l’antologia dei poeti italiani del Novecento, un’opera che oggi può essere considerata un classico: a quarant’anni dalla prima edizione, intatte sono la ricchezza e la profondità della scrittura e dell’analisi.
Non si tratta, tuttavia, solo di un’antologia, ma di un originale studio critico che è insieme saggio, commento penetrante, giudizio di valore; un testo che ha contribuito a una nuova lettura della poesia del secolo. I poeti italiani sono presentati al di là dell’appartenenza a gruppi e schieramenti letterari; ne emergono così le peculiarità e i cortocircuiti prodotti dall’incontro con la realtà. La poesia è pensata nella sua singolarità espressiva e, simultaneamente, nel suo essere allegoria delle torsioni della storia e dell’esistenza: l’umanissima nevrosi di Saba, la poesia come salvezza di Montale, la reticenza e la volontà di dialogo di Sereni, la disperata voracità di Pasolini, l’alta eloquenza di Zanzotto. Attraverso una scrittura densa e asciutta, sostenuta da una risoluta finalità didattica, trapela, come scrive Pier Vincenzo Mengaldo nel saggio introduttivo, «una concezione di tipo religioso del poeta come testimone e martire», e della poesia come «opposizione, alternativa e utopia».
È possibile, conclude lo stesso Fortini congedando la sua antologia, «che la proposta di esistenza che la poesia lirica del Novecento ha formulata sia oscurata da altre forme letterarie e da altri modi di essere e di voler essere». E tuttavia a quella poesia resta il merito di aver anticipato, interpretato, o addirittura dettato, con una straordinaria forza di disperazione e tensione, «qualcosa di decisivo per il significato di questo presente».

APHORISTIKON - C'è un solo tipo di successo, fare della propria vita ciò che si desidera (H.D. Thoreau) - La vita, più è vuota, più pesa (A. Allais) - Tanto più grande è il potere, tanto più grande l'abuso (E. Burke) - L'invidia è una confessione di inferiorità (H.de Balzac) - Non con la colelra, col sorriso si uccide! (F. Nietzsche) - Colui che semina delitto e dolore, non può mietere né gioia né amore (Pitagora) - Dopo tutto c'è soltanto una razza: l'umanità ! (G. Moore) - Il povero ruba per fame, il ricco perchè insaziabile; il povero per sopravvivere, il ricco per sopraffare. (F. Collettini) E' l'ignoranza a rendere il mondo cieco (R. Quala) -