#217 - 28 aprile 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Arte

Roma - Storica Galleria La Pigna

Giancarlo Zampini

In mostra una produzione recente

di Carlo Marraffa

Un’ interessante mostra di Giancarlo Zampini, ha richiamato alla Galleria La Pigna un folto pubblico di appassionati d’arte contemporanea, critici e studiosi interessati a seguirne le recenti espressioni artistiche.

Giancarlo ZampiniGiancarlo Zampini

Significatamente le opere esposte esprimono il lavoro di ricerca dell’artista e l’impegno di comunicazione, i cui valori definiscono con puntualità il perimetro espressivo e la personalità di Zampini.

Giancarlo ZampiniGiancarlo Zampini

Ed è così che l’insieme delle opere sviluppano un itinerario ed un linguaggio che accompagnano il visitatore attraverso forme e colori mai fini a se stessi, ma con un evidente sottinteso di pensieri, sensazioni e d emozioni che hanno accompagnato le composizioni creative, ora testimoni di un tessuto pittorico fatto di sapienza d’arte, capacità e attenzione, elaborazione culturale.

Giancarlo ZampiniGiancarlo Zampini

Zampini, scherzosamente chiama l’insieme dei suoi quadri “Il mio diario intimo” offrendoci giustamente due letture – così come ce lo ricorda l’architetto Giacinto La Pàrola – quella temporale: i diversi momenti in cui nel tempo si è applicato nella ricerca e nel lavoro di pittore, e quella più complessa e difficile. Quella della decodificazione del “quadro” per arrivare quando possibile alle motivazioni interiori che hanno imposto al pittore di dipingere.

Giancarlo ZampiniGiancarlo Zampini

Per quanto riguarda la più recente produzione, è ancora La Pàrola a darci la chiave di lettura dei dipinti definiti come “figure” : proiezioni delle “altre” vite che ci passano davanti come in un teatrino di marionette dell’antica Grecia.
Figure di cui noi siamo capaci solo di percepire la maschera che esse ci porgono e non i reali sentimenti che esse vivono, il dramma della sofferenza del migrante, o la falsa cattiveria del soldato, lo statico sorriso del modello, l’esteriore belelzza di Afrodite, o il combattuto pensiero del saggio.

Giancarlo ZampiniGiancarlo Zampini

Pochi di noi possono entrare nella gioia, nell’amore, nella sofferenza o nella disperazione dell’Altro, e sono solo i santi o in qualche modo gli artisti.
E l’artista Zampini, attraverso la metafora dei suoi ultimi lavori, ci aiuta a capire quanto spesso la nostra percezione sia superficiale e incapace di un vero rapporto umano.

Giancarlo ZampiniGiancarlo Zampini

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -