#215 - 7 aprile 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Televisione

TV Croce e delizia

Zapping

Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

La morte improvvisa e prematura di Fabrizio Frizzi, storico e stimatissimo conduttore di programmi di successo, ha scosso tutto il mondo televisivo e non solo, nonostante la battuta d’arresto degli ultimi anni che hanno visto diradarsi la sua presenza sullo schermo.
Per due giorni la RAI ha sospeso la programmazione per celebrarlo ininterrottamente con testimonianze e ricordi; ed ha trasmesso in diretta i funerali, affollatissimi, dalla Chiesa degli artisti in Piazza del Popolo: una straordinaria testimonianza d’affetto e di stima degna di un santo o di un eroe.

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C’è evidentemente un bisogno famelico di uomini e di condotte esemplari e quanto accaduto in questi giorni ne è una prova ulteriore. Delle due l’una: o Brecht aveva torto marcio oppure ce la stiamo passando maluccio. Tertium non datur.

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A quinta colonna sorprendiamo un noto cuoco televisivo affermare ripetutamente che “Renzi è come Hitler”… povero Renzi! E pensare che poche settimane fa aveva inveito più volte contro il “male assoluto”... Il conduttore Del Debbio insorge e si dissocia, gli astanti scuotono la testa.
Vero è che, dai tempi del dopoguerra, il famigerato dittatore austriaco sta assolvendo egregiamente il compito “socialmente utile” di cloaca maxima dell’umanità.
Non c’è bisogno soltanto di eroi, evidentemente. Perfino i russi, legittimi eredi dell’altrettanto famigerata Unione Sovietica, si sono indignati – lo abbiamo appreso da Rainews - quando il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha paragonato i prossimi, imminenti mondiali di calcio che si svolgeranno in Russia, alle olimpiadi di Berlino del ’36, alludendo al loro possibile impiego propagandistico.
Un’affermazione ripugnante, un paragone offensivo e inaccettabile, hanno replicato dal Cremlino.

Siamo nel clima delle festività pasquali e si affaccia con maggiore insistenza il pericolo di attentati. Ancora sembra imperversare la spietata setta islamica che si fa chiamare Isis. Hanno scovato qualche “radicalizzato” (sarebbe meglio dire “disadattato”) anche in Italia a fare proseliti e forse a preparare stragi. Certo, a ben osservare i loro volti, quando una telecamera generosa ci regala un primo piano, e soprattutto a sentire ciò che dicono, questi signori non danno proprio l’impressione di gente avvezza al pensiero, ma piuttosto di automi telecomandati fabbricati in serie.
Questi beoti sono la prova sensibile che il “progetto uomo” non sempre va a buon fine.

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Lo scorso 31 marzo sen’è andato l’ultimo superstite dei De Filippo, il figlio di Peppino, Luigi, attore, regista e commediografo.
I De Filippo coi loro volti marcatamente napoletani, dalla mimica sobria ed espressiva, sono stati per decenni sinonimo di ottimo teatro e di buon cinema. Vogliamo ricordare anche Titina, Eduardo e il figlio Luca scomparso qualche anno fa. I loro volti, le loro voci ci sono familiari e ci appartengono come fossero tasselli della nostra vita.

Zapping

In questi giorni, passate le elezioni, si sta cercando, con una certa frenesia mista ad un discreto entusiasmo, di formare il nuovo governo, e Salvini e Di Maio, i due leader vittoriosi, vengono intervistati un po’ ovunque e si contendono con tenacia l’ingresso a Palazzo Chigi. Più che comprensibile: è un’occasione ghiotta per entrambi e non è poi detto che sia così facilmente ripetibile. Ciascuno tesse le lodi del proprio programma di governo, presentandolo come un toccasana per le sorti del paese.
Te piace ‘o presepio? Avrebbe sommessamente chiosato Eduardo.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -