#213 - 17 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Televisione

Zapping

frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

A PresaDiretta si parla di omeopatia. Il programma di approfondimento giornalistico di RAI 3 condotto da Riccardo Iacona - giunto ormai, per quest’anno, alle ultime puntate - dedica un lungo servizio all’annosa disputa tra la medicina omeopatica e la cosiddetta medicina ufficiale. A detrimento della prima si tira in ballo l’effetto placebo, la mancanza di molecole attive nei preparati causata dalle ripetute diluizioni, la curiosa empirìa della dinamizzazione o succussione che dir si voglia.

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Posto che, per nostra esperienza personale, le terapie proposte dalle due prassi mediche alle volte si dimostrano efficaci, a volte un po’ meno, a volte per niente, ciò che è emerso dal programma, con nostro preoccupato sconcerto, è che gli omeopati – per lo meno quelli intervistati per l’occasione – affermano di non sapere quello che fanno né perché lo fanno. Alle domande insistenti e indagatrici del cronista qualcuno si schermisce affermando che non spetta a lui trovare spiegazioni, spetta alla scienza (la parola magica per antonomasia dei nostri tempi): insomma lui può solo affermare che l’omeopatia funziona, ma sta ad altri scoprire perché.
Un atteggiamento “sciamanico” che non è estraneo però neanche alla medicina “ordinaria”: di recente in un noto ospedale romano, abbiamo udito con le nostre indulgenti orecchie uno stimato specialista, infastidito dalle domande rivoltegli e dai dubbi palesati, dichiarare piccato: “Io sono il medico e voi i pazienti, ricordatevelo”. Alla luce dei vigenti paradigmi scientifici appare evidente che gli omeopati – che tali paradigmi mostrano di accettare in toto, perlomeno coloro che volentieri si espongono nella vetrina mediatica – saranno sempre costretti a inseguire – come condannati al mitico supplizio di Tantalo- un’irraggiungibile patente di credibilità.

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Ma la settimana televisiva è stata, ovviamente, segnata dai noiosi postumi delle elezioni. E lo zapping ci porta, senza scampo, a scorazzare negli svariati salotti politici agitati da comizi post-elettorali, rimproveri, mea culpa, pistolotti, rassicurazioni, dubbi, compiacimenti, ubbìe eccetera. Salvini e Di Maio cantano vittoria; Renzi, invecchiato anzitempo, nuovamente pasticcia e questa volta ci lascia le penne; Berlusconi, dimidiato dalla sua ineleggibilità, segna il passo.
E immaginiamo, saltando sul canale eterico della fantasia, appena appena sbrigliata, il Presidente Mattarella, pensoso e accigliato, misurare a grandi passi una vetusta, luccicante stanza del Palazzo del Quirinale.

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APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -