#211 - 17 febbraio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 6 luglio, quando lascerà il posto al numero 222. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Editoriale

Giornalisti

di Dante Fasciolo

Credo che un sottile filo di invidia misto a rabbia
avvolga la visione dei dibattiti televisivi
dei politici portavoce dei loro partiti.
Siamo in piena campagna elettorale e ciò vorrebbe
un decente dibattito tra politici e giornalisti,
così purtroppo non è.

I primi, naturalmente hanno il dovere di nascondere
e le loro parole sono pari a bugie;
ma sui secondi intendo trattenermi:
vanno agli incontri generalmente i big del giornale
scelto il più delle volte dai conduttori tv
tutt’altro che imparziali in questa disputa.

Ci sono i ruffiani, che in linea di massima
accarezzano con i loro interventi
i politici di turno, senza malcelare, tuttavia,
le loro simpatie nascoste nelle domande
formulate ad hoc per risposte scontate,
imbambolando così un pubblico distratto.

Questo tipo di conduttori tv è maggioranza;
ci sono poi gli ostili, i falsi informati,
i teatranti, i finti sorpresi, etc.
mentre i giornalisti interlocutori si comportano
finto-incapaci da arretrare sempre
di fronte a tematiche spinose.

Insomma, questi ultimi, in linea di massima,
pur di non innemicarsi il politico da interpellare
pongono domande talmente generiche e scontate
che fanno salire il nervoso a chi aspetta risposte,
e che, risultato, finiscono per ripudiare l’acquisto
del giornale così male rappresentato.

Timore reverenziale? Impreparazione? Furbizia?
Ubbidienza all’Editore? Viene da domandarsi
perché non pongono serie domande
e perché non incalzano i politici quando
troppo palese e sfacciata si fa la loro
strafottente arroganza e sicumera…e falsità?

Una proposta…non un generico popolo,
ma perché non chiamare ad interloquire
coi politici di turno i giovani aspiranti
delle nostre scuole per giornalismo?
Sicuramente non farebbero la figura
degli addomesticati Big direttori di giornali.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre le tasse (M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A: Graf) - Il mondo è cominciato senzal'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso non accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (A: Einstein) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) . -