#207 - 1 dicembre 2017
AAAAA - Cari amici lettori, questo numero 207 del giornale resterà in rete fino alla mezzanotte del giorno 22 dicembre per lasciare subito posto al numero 208 con il quale formuleremo auguri di Buone Feste. Tuttavia, considerando il lungo periodo, vi invitiamo a consultare di tanto in tanto il giornale poichè inseriremo nuovi articoli sulle attualità. Buona Lettura a tutti.
Fotografia

Spazio Kromìa - Napoli

Far Away From The Eyes

Personale dell’artista Salvatore Castaldo - 2.12.2017 - 2.2.2018

di Federica Fasciolo

In mostra, quindici opere fotografiche di medio formato in bianco e nero dalla più recente ricerca dell’autore.
In continui slittamenti e riconoscimenti di senso, immagini di sculture divengono entità emozionali e verità riposte, in un allestimento a griglia che potenzia arditi tagli compositivi, accostamenti illuminanti e ritmica chiaroscurale.

Far Away From The EyesFar Away From The Eyes

Dal testo critico di Diana Gianquitto (curatrice della mostra, con la direzione artistica di Donatella Saccani): «Fotosofia. Ectoplasmi di luce nell’ombra, apparizioni galleggianti dal fondo. Lucidità inaspettata, rivelatrice. Indefinitezza sommessa di sfumati, pittorici come sussurri. Il vedere fotografico di Salvatore Castaldo è conoscere. Sospeso tra brume sfocate che occultano il pedissequo dischiarando il senso emotivo, e inattesi tagli e dettagli arditi, abbacinanti come illuminazioni. (…) In particolare, per il fotografo l’obiettivo è risveglio, capacità di andare oltre la visione, oltre la mera registrazione meccanica del reale, e verso piuttosto il valore che lo stesso Valery tributava all’emergere lento dell’immagine dal negativo fotografico, che diviene quasi alter egodell’affiorare della memoria e della coscienza, fino a tangere la funzione rivelatrice dei lati riposti del reale che il poeta francese attribuiva alla letteratura. Fotografia e letteratura".

Far Away From The Eyes

"Castaldo inizia a fotografare, da scrittore, quando sente di aver bisogno di altra grammatica e dinamica espressiva. Gli sfrangiamenti di luce e di ombra, le improvvise illuminazioni, il filtro della lente che interdice eppure disvela il contatto diretto con la natura divengono il suo nuovo tessuto linguistico: ulteriore dimensione per parole che chiedono di uscire sotto forma di visioni. Semplici, ma potenti. ‘Ogni visionarietà è semplice’ (cit. S.Castaldo), scivola dalle parole degli occhi dell’artista, e trasforma ciascuna rivelazione in un’estasi, lontana da ogni onanismo. (…) Visi, sguardi, epidermidi intensamente teatrali, come quelli di marmo e bronzo nelle opere di Castaldo, per il quale in esse ‘ciò a cui si assiste è una tragedia greca’ (…). Scritture e teatri di luce e sofia fotografica, in una partitura di bianchi e neri potenziante rimbalzi e rimbombi interiori e sostenuta secondo una modulazione perpetua attorno a paradossi visivi e sensoriali, etica della bellezza ed emulsione energetica dal mondo. Far away from the eyes, sulla strada della poesia».

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L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio (S.Johnson) - L'amore vince ogni cosa (P. Virgilio Marone) - C'è tutta una vita in un'ora d'amore (Balzac) - Amore e amicizia si escludono a vicenda (J.de La Bruyere) - La misura dell'amore è amare senza misura (Sant'Agostino) - Nrl mondo c'è più fame d'amore che di pane (M.Teresa di Calcutta) - SEnza amore l'umanità non sopravviverebbe un solo giorno (E.Fromm) -