#203 - 7 ottobre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 novembre , per lasciare subito spazio al n° 205 . Buona lettura a tutti.
Editoria

Scaffale: Alienare il superfluo - conservare ciò che ha valore

Un valore per la storia dello spettacolo

Bene, Bravi, Bis!

Avanspettacolo - Rivista - Cabaret

Di Emilio Isca

Interventi caricaturali di Franco Bruna

Visual Edizioni

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Chi ricorda ancora Annamaria Moreno o Mario Ferrero, Aurelio Aureli o Iris Bruna...o le paillettes o le locandine che occhieggiavano fuori delle porte dei teatrini dell'avanspettacolo negli anni che precedono la seconda guerra mondiale e gli anni del boom economico?

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Ci ha pensato Emilio Isca con il volume della Visual Edizione Bene, Bravi, Bis! con il quale ripercorre le tappe attraverso una nutrita serie di fotografie e l'ausilio dei ritratti caricaturali di Franco Bruna per lo più dedicati agli artisti del più recente e nostro tempo.

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Questo genere teatrale - scrive l'autore introducendo il racconto - che ha imperversato dagli anni trenta sin sul finire degli anni sessanta, subendo molteplici trasformazioni, altro non è se non una partenogenesi diretta del café-chantal , del varietà e, se vogliamo forzare un po' la mano, anche del music-hall.
La rivista in sedicesimo- Una matrice, l'avanspettacolo, tipicamente italica.

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Nelle migliaia di sale, sparse un o' ovunque in tutta la penisola, dai più sperduti paesini sino alle grandi metropoli, centinaia di Compagnie di giro si alternavano proponendo due spettacoli giornalieri (La domenica tre, e a volte pure quattro) in alternanza alle proiezioni di film di modesto interesse. maggiore successo, una fucina

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Non dimentichiamo che questo genere teatrale è stato per i nostri comici una fucina creativa e una palestra indispensabile per la loro formazione professionale. Totò, Fabrizi, Rascel, Dapporto, Tognazzi, Billi e Riva, Taranto, Chiari, i De Rege, Banfi, Carotenuto, Croccolo, Franchi e Ingrassia, Riento, Flauto, Bramieri e Sordi devono tutto all'avanspettacolo, oltre, beninteso, alle loro capacità personali.

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Sono tutti passati dalle polverose tavole dei palcoscenici di periferia prima di approdare ai fasti ed ai successi della grande Rivista. Lo spettacolo della serie A.

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Parole riconoscenti per le Compagnie e per gli autori.
Le Compagnie, nella formazione base, erano costituite da un comico, una soubrette, un attore di spalla, due soubrettine, 12 gambe 12 (ovverosia 6 ballerine 6), un boy 8quando era possibili permetterselo) ed eccezionalmente in appoggio, una vedette canora della Rai-Tv.

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

I copioni - il più delle volte un solo copione che veniva adattato via via alle varie situazioni che si venivano a creare - erano dovuti alle penne di autori particolarmente devoti all'avanspettacolo e altri giunti alla notorietà teatrale e radiofonica che non disdegnavano scrivere per formazioni minori il più delle volte riducendo testi proposti per la grande rivista.

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

L'indice del libro annovera i seguenti capitoli:
Per l'avanspettacolo - Su il Sipario va in scena l'avanspettacolo - Caffellatte e Paillettes - Cinema e teatro in Avanspettacolo

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Per la rivista - La rivista in passerella - Gli autori - Dio li fa e poi li ac...coppia - Premiata ditta Garinei e Giovannini - Il rutilante mondo della rivista - Fateci ridere: i comici

Bene, Bravi, Bis!Bene, Bravi, Bis!

Per Kabarettando - GLi autori del nostro tempo visti attraverso l'abile matita caricaturale di Franco Bruna, permettetemi una cattiveria: sembrano davvero comici!

L'unico pericolo sociale è l'ignoranza (V.Hugo) - La vita è come la tua prima partita di scacchi, quando inizi a capire come funziona hai già perso (C.Ruiz Zafòn) - Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero (Seneca) - Sconfiggere la povertà non è un atto di carità ma di giustizia (Nelson Mandela) - Scavarsi dentro per cavarsi fuori (F. Collettini)