#202 - 22 settembre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
comunicazione

Sentirsi anche parte degli altri

Ho un sogno in cui credo

di Penny

Insegnante e madre di due ragazze adolescenti. Sul sul suo blog dice di scrivere “per necessità” e che la sua ragazza quindicenne fa i disegni
(davvero belli, come quello di questo articolo).

Ho un sogno in cui credo

Ha autorizzato Comune a pubblicare i suoi articoli,
è il suo modo di fare Comune insieme,
“È bello in questo mondo un po’ bizzarro sentirsi meno soli”.
Ha aderito alla campagna Un mondo nuovo comincia da qui scrivendo:
Se c’é una libertà che abbiamo ancora, è quella di poter utilizzare le parole. Le parole sono potenti. Hanno la presunzione di cambiare le cose. Distruggere muri e creare ponti. Comune dona una possibilità alle parole, come quella di avvicinarsi alla verità, anche se scomoda. E lo fa nell’unico modo possibile, mettendo insieme e interrogandosi. Noi possiamo esserci. E farlo insieme in un progetto che unisce. Dicendo no a una società che divide. Penny.

Ho un sogno in cui credo

Ho un sogno. Fatto di parole.
Che racconti di noi.
Di chi ce l’ha fatta. Di chi resta indietro. E non sa come tornare.
Ho un sogno. Che unisca gli uomini.
Tutti. Che permetta di scegliere.
Di concedersi la paura. Di non soccombere.
Ho un sogno. Fatto di pace.
Di terre condivise. Di bambini salvati.
Di giorni felici.
Ho un sogno. Fatto di carezze.
Di mani pulite. Buone.
Che non sappiano far male.
Ho un sogno. Fatto di libertà.
Per tutti i popoli. Quelli oppressi.
Dalla guerra. Dalla fame.
Dai potenti.
. Ho un sogno. Fatto di accettazione.
Per ciò che siamo. Incertezza e limite.

Un futuro che si chiama normalità.
Abbiamo un destino. Stare insieme.
Starci tutti. Nessuno escluso.
Basta uno di noi, fuori. E non é più lo stesso.
Ho un sogno. Lungo un secolo.
Ha il ritorno alla libertà. Possibile.

Ho un sogno.
In cui credo.
In cui spero.
Per i nostri figli.
E per noi.
Per il tempo che resta.
Per la vita che basta.
Si chiama Umanità.
.

Ho un sogno in cui credo

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -