#198 - 29 luglio 2017
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Pagine Preziose

Libri per l'estate

Il desiderio di infinito

La prima biografia di Giusto Gervasutti

Enrico Camanni - Editori Laterza

«Sopra il Gran Paradiso due nuvolette riflettono ancora l'ultimo sole. Sotto di me la città sta accendendo le prime luci… Provo una grande commiserazione per i piccoli uomini che penano rinchiusi nel recinto sociale… Ieri ero come loro, tra qualche giorno ritornerò come loro, ma oggi sono un prigioniero che ha ritrovato la sua libertà.»

A oltre settant'anni dalla morte, la prima biografia di Giusto Gervasutti, 'il Fortissimo' dell'alpinismo classico italiano.

«Dietro il sogno si sale, senza sogni si cade»: questo il principio guida di Giusto Gervasutti. Seguendo questa stella polare, la vita di Giusto è un continuo viaggio verso ovest: dall'Austria all'Italia, dal Friuli al Piemonte, dalle Dolomiti al Monte Bianco.

Nato a Cervignano del Friuli nel 1909, scopre le Alpi occidentali durante il servizio militare e se ne innamora perdutamente. A ventidue anni si trasferisce a Torino, portando con sé la tecnica e la mentalità del sesto grado. In poco tempo diventa il campione indiscusso dell'alpinismo italiano, insieme a Emilio Comici e Riccardo Cassin. Lo chiamano 'il Fortissimo'. Fa i conti con la dittatura fascista, il mito della montagna e la fabbrica degli eroi. Partecipa alle competizioni internazionali per la conquista delle pareti nord dell'Eiger e delle Grandes Jorasses, perdendole entrambe, ma si riscatta con imprese più estreme e visionarie. È l'alpinista più moderno della sua epoca, ma è anche un uomo colto ed elegante, incompatibile con la grezza retorica del regime. Il signore di Cervignano frequenta i salotti torinesi, i teatri e gli ippodromi, legge London, Conrad e Melville. È un cavaliere all'antica che anticipa il futuro. Muore sognando il Fitz Roy della Patagonia.

l'antodoto contro cinquanta nemici è avere un amico (Aristotele) - Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo possa spendere (Teofrasto) - Ci sono persone così povere che l'unica cosa che hanno sono i soldi (M.J.Coen) - E' la dose che fa il veleno (Paracelso) - Spesso s'incontra il proprio destino nella via che s'era presa per evitarlo (J.de La Fontaine) - Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola (Voltaire) - Se vuoi capire una persona non ascoltare le sue parole, osserva il suo comportamneto (A.Eistein)