#194 - 27 maggio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Squeak The Mouse

di Giada Gentili

Il fumetto è stato pubblicato in origine dal 1982 disegnato e pubblicato da Massimo Mattioli. Le storie sono state poi raccolte in un volume omonimo nel 1984.inizialmente destinato ad essere l'unico volume della serie, ma ha avuto un sequel (Squeak the Mouse 2), pubblicato nel 1992.

Squeak The MouseSqueak The Mouse

Si tratta di una parodia di "Tom & Jerry" con all'interno un gatto che tenta disperatamente, seppur con poca fortuna, di uccidere un ironico topolino sanguinario, e pur riuscendoci dopo tante peripezie, Squeak torna vivo e vegeto; i due saranno quindi coinvolti in numerose e cruente lotte per uccidersi l'un l'altro.

Squeak The MouseSqueak The Mouse

Anche se lo stile del disegno è tipico dei fumetti per bambini, Squeak the Mouse presenta numerose scene di morte, violenza e sanguinose .
Come si può vedere dalla copertina del primo fumetto Squeak taglia le orecchie al gatto e nel secondo fumetto il gatto viviseziona Squeak con un'ascia.
La copertina ha anche un'immagine successiva: nel primo fumetto il gatto, dopo che gli sono state tagliate le orecchie, schiaccia la testa a Squeak, nel secondo fumetto Squeak, dopo essere stato vivisezionato, spara negli occhi del gatto.

Squeak The Mouse

Fumetto senza parole (non esistono dialoghi o battute) senza filtri, senza "buonismi" che fece breccia tra le giovani menti dei lettori dell'epoca che non erano abituati a questa bomba atomica cartacea.
Il contrasto tra il segno "infantile" e i contenuti "pesanti" creava appunto un corto circuito unico nel suo genere. Il libro (in realtà ne uscirono due) oggi è abbastanza introvabile se non sborsando decine e decine di euro nelle varie bancarelle del fumetto.

Squeak The Mouse

Siamo quasi al termine dei questa rubrica, amici lettori, ma trovo ancora di che sorridere e ammirare tra i grandi fumettisti italiani.
Qui siamo nel 1982 e non ero ancora nata!
Eppure Mattioli, ennesimo profeta, ha anticipato il "trash" di molti anni.
Pare anche qui di rispecchiarsi nel mondo contemporaneo.
L'assenza del famigerato "buonismo" è sorprendente. Oggi non abbiamo bisogno dei volti "buoni", "zuccherosi", della "porta accanto". I serial killer hanno proprio queste facce e nei salotti televisivi, soprattutto in quelli politici, se ne trovano in gran quantità.
Pace a chi li vota e lascia marcire i poveracci agli angoli delle strade. Come diceva un titolo di un film di James Bond "Vivi e lascia morire".

Squeak The MouseSqueak The Mouse

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -