#193 - 13 maggio 2017
**AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori molti redattori vanno in vacanza e il giornale di conseguenza rallenta le uscite. Questo numero resterà in rete fino a venerdì 28 luglio, quando alla mezzanotte cederà il posto al n° 198. BUONA LETTURA TUTTI.***
Pagine Preziose

Missione e martirio di Padre Daniele Badiali

Vado io

Gerolamo Fazzini - Emi Editrice

prefazione di Luigi Accattoli

Il martire della porta accanto. Lo si può definire così Daniele Badiali, missionario in Perù con l’Operazione Mato Grosso, una realtà giovanile dedita alla solidarietà con i poveri.
Una figura splendida e drammatica, Daniele. Da giovane suonava le canzoni di Guccini e Bennato, da prete usava l’amata chitarra per animare le messe sulle Ande, dove arriva nel 1991.
In Perù viene assassinato nel 1997, quando si offre volontario al posto di un’amica durante un rapimento.
Daniele – di cui è in corso la causa di beatificazione – è un uomo moderno, la cui vicenda ha entusiasmato molte persone per la sua dedizione totale agli ultimi, non per pietismo bensì secondo una solidarietà autentica: «Vivere in mezzo ai poveri vuol dire scoprire che il vero povero sono io, che io ho bisogno di essere aiutato, salvato più di loro».

Mentre annunciava il Vangelo, padre Badiali cercava in maniera incessante Dio «in un mondo che sempre più distrugge ogni speranza»: «Mai come in questo momento è presente nel mio cuore questa ferita dell’assenza di Dio - scrive in una lettera -. Non l’ho cercata assolutamente, è la vita, sono le persone che mi stanno portando a questo dolore. Credo che il nocciolo sia tutto qui».

Un amore appassionato per Dio e i poveri: Gerolamo Fazzini, che ha incontrato amici e parenti di Daniele in Perù e in Italia, ricostruisce su questi due binari l’avventura di padre Badiali. Un credente autentico, dalla fede inquieta e mai appagata. Prefazione di Luigi Accattoli

Può darsi che la vita ci separi dai compagni, c'impedisca di pensare molto a loro, ma da qualche parte, non si sa bene dove, essi esistono, silenziosi e dimenticati, eppure sempre fedeli! (Antoine de Saint-Exupéry) - Gioia e dolore hanno un confine incerto (Fabrizio De André) - La preghiera tanto più vale quanto più è ricca di amore ( Charles De Foucauld) - Non capiremo nulla della storia se non metteremo in conto questa differenza radicale: noi guardiamo alla Terra, i nostri antenati guardavano al Cielo; noi ci aggrappiamo alla Vita; loro meditavano sulla Morte; noi ci preoccupiamo di far Carriera; loro di Salvarsi dall'Inferno; noi ci confrontiamo ci Padroni; loro con il Padre ( Vittorio Messori)