#193 - 13 maggio 2017
**AAAAA ATTENZIONE - Questo numero del giornale resterà in rete fino a venerdì 7 luglio, quando alla mezzanotte cederà il posto al n° 197. BUONA LETTURA TUTTI.***
Editoriale

Strategie

di Dante Fasciolo

Una delle parole di moda è strategia.
Non c’è discorso tra esseri umani,
al bar, a scuola, sul tram, in ufficio, in fabbrica…
in cui non ci sia infilatala parola strategia.

E anche se non la si pronuncia
esiste nel sub conscio di ciascuno di noi
e ogni cosa che facciamo la mettiamo in atto,
inconsciamente, appunto.

Maestri di strategie sono i politici,
a ruota i grandi manager,
più sotto sotto i capi ufficio
che suppliscono l’ignoranza con l’arroganza.

Sono strateghi gli allenatori di calcio,
strateghi i compilatori delle schedine del lotto,
strateghi i commercianti nel nascondere
le macagne della loro merce.

Strateghi sono i registi di spettacolo
anticipando o nascondendo visioni
e strateghi gli attori nel gesto
per cogliere un applauso sicuro.

Strategici i parlamentari
nel costruire codicilli viziosi
e strateghi giudici e avvocati
nell’applicare le leggi.

Oggi, privo di strategie
c’è solo il profugo ammassato sulla scialuppa
in balia delle onde e dei soprusi…
in molti reclamano una strategia,
e strategicamente si oppongono comunque…
ma quello che serve è solo una
cosciente operatività intelligente.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).