#193 - 13 maggio 2017
**AAAAA ATTENZIONE - Questo numero del giornale resterà in rete fino a venerdì 7 luglio, quando alla mezzanotte cederà il posto al n° 197. BUONA LETTURA TUTTI.***
Poesia

Maggio: il mese che la Chiesa Cattolica dedica alla Madre di Cristo

Maria

Una selezione di poesie rivolte alla Madonna

di Antonio Bruni

Annunciazione

Il raggio trafigge finestra
accende il mattino sospeso
carezza irruente mi scuote
intona la voce in silenzio
l’annuncio è caldo nel ventre
inchino la fronte alla luce
e l’anima canta improvvisa
ignora parole ma è amore
la lode a splendente sapienza

Quell ‘angelo

mi prese in sogno
da allora ho volato
una nuvola in grembo
varcando i millenni
vergine e madre
in questa grotta
l’annuncio
in luce ha trafitto
torpore dell’uomo
al primo vagito
ho reso il mio canto
l’anima mia
magnifica il Creatore

Dopo l’annuncio

Da quell’annuncio
la vita mia è canto
un palpito al battito
in seno speranza
oscura i presagi
in gioia sviluppa
l’essere in grembo
la luce trapassa
l’essenza di donna
il massimo dono
allatto tremante
venite adorarlo
invitano angeli
umile l’anima
magnifica il Santo.

Maria

Lo terrò in braccio
non cederanno le spalle
anche se i piedi sui sassi
urleranno alla strada
mio è il fardello
che il collo accarezza
mistero dell’uomo
annunciato al mattino
voce di sole
alzando le mani
spiegherà ai viandanti
e già col passo
si appressa il termine
del figlio che è uomo
all’ora
china sul monte
offrirò all’angelo
strazio materno.

Maria
In me! Mi appartiene
che torni nel ventre
origine e culla
scintilla divina
ha dato missione
a me del dolore
a lui del soffrire
di unica carne
sostanza diversa
questione che ignoro
interna al mio sangue
t’imploro! ritorna!

www.antoniobruni.it
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).