#192 - 6 maggio 2017
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi...moderni?

Ponti

di Giuseppe Sanchioni

Fino al 1977, cioè fino all’entrata in vigore della legge che riformava il calendario abolendo molte delle festività civili e religiose, eravamo considerati, a torto o a ragione, il paese dei ponti per la quantità di feste infrasettimanali da onorare opportunamente.
Nel 2017, ci sono voluti quarant’anni ed un nuovo millennio, senza bisogno di approvare nessuna legge o di indire nessun referendum abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti. Non solo abbiamo abolito i ponti ma, a ragione o a torto, quelli che rimangono si eliminano da soli crollando.
Infatti qualche giorno fa è crollato l’ennesimo cavalcavia, questa volta fortunatamente senza vittime. E fanno almeno quattro in tre anni.
E noi che a Roma ci lamentavamo delle buche! Anche se le nostre sono le più grandi e importanti d’Italia almeno non ci cadono in testa, semmai siamo noi che cadiamo loro addosso, sprofondandole. Perché da noi i ponti degli antichi romani, cioè le vecchie buone cose di una volta, resistono benissimo.
Ricordate quindi, nel caso vi sfrattassero da casa, di non andare a dormire sotto i ponti, meglio in una buca: forse copre poco ma in compenso è più sicura!

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