#184 - 18 febbraio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Cinema

Una iniziativa della Fondazione Cineteca Italiana

Museo Interattivo del Cinema - Milano

La leggerezza di Eric Rohmer

di Federica Fasciolo

Dal 28 febbraio al 17 marzo presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema Fondazione Cineteca Italiana presenta La Leggerezza di Eric Rohmer, rassegna dedicata a uno dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague, un Autore per eccellenza che durante tutta la sua carriera ha realizzato un cinema personale, morale, enigmatico.

La leggerezza di Eric RohmerLa leggerezza di Eric Rohmer

Il programma si articola attraverso i tre cicli filmici che scandiscono la sua produzione.
Nel primo ciclo, Sei racconti morali, Rohmer indaga gli stati d’animo dell’essere umano quando si trova di fronte a delle scelte importanti e difficili. Ne fanno parte: La fornaia di Monceau (1962) dove è il caso a muovere le fila del protagonista-narratore, uno studente di legge; La carriera di Suzanne (1963), dove seduzione e menzogne si intrecciano; La collezionista (1966), opera girata con pochissimi mezzi, racconto morale di un mercante d’arte che si troverà di fronte a una “collezionista” molto particolare; quello che è considerato il suo capolavoro per eccellenza, La mia notte con Maud (1969), nominato anche agli Oscar come Miglior sceneggiatura; Il ginocchio di Claire (1970), una delle sue commedie più eleganti; L'Amore il pomeriggi (1972), ironico e spietato affresco del mondo piccolo borghese.

La leggerezza di Eric RohmerLa leggerezza di Eric Rohmer

Il secondo, Commedie e proverbi, si colloca negli anni ’80 e comprende sei film che illustrano famosi detti popolari: La moglie dell'aviator (1981), riflessione sul caso, sulla comunicazione, sugli equivoci; Il bel matrimoni (1982), con le grandiose interpretazioni di Béatrice Romand e Arielle Dombasle; l’Orso d’argento al Festival di Berlino Pauline alla spiaggia (1982), avventura di intrighi e seduzioni; Le notti della luna piena (1984); il Leone d’oro a Venezia nel 1986, Il raggio verde e L'amico della mia amica (1987), storia di una profonda amicizia che non muterà neanche dopo uno scambio di coppia…

La leggerezza di Eric RohmerLa leggerezza di Eric Rohmer

Gli anni ’90 sono invece dedicati ai Racconti delle quattro stagioni, di cui fanno parte quattro film che raccontano ciascuno una storia d’amore e d’amicizia ambientata in una diversa stagione dell’anno: Racconto di primavera (1990), opera molto teatrale che indaga l’incertezza dei sentimenti, dove i dialoghi assumono un’importanza centrale; Racconto d'inverno (1991), che racconta come il caso si prenda gioco di noi, tema molto caro a Rohmer, attraverso la storia di Felicie; Un ragazzo...tre ragazze (1996) – che nella versione originale sarebbe il “racconto d’estate” - che segue due settimane estive di un giovane neolaureato in vacanza in Bretagna, che attende l’arrivo della sua fidanzata ma nel frattempo il “caso” (nelle sembianze di due meravigliose ragazze) lo mette alla prova, e infine Racconto d'autunno (1998), dove Rohmer affronta “l’età della maturità” con la storia di Magali che per gioco rischia di trovare il vero amore.

      info@cinetecamilano.it     Margherita Giusti Hazon  ufficiostampa@cinetecamilano.it
ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----