#182 - 4 febbraio 2017
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Di borgo in borgo

Provincia di Cosenza - Calabria

Oriolo

Impegno per un territorio da salvaguardare

Oriolo, ai piedi del massiccio del Pollino, è un borgo fortificato, arroccato su uno sperone di arenaria che domina la valle del fiume Ferro e costruito per difendersi dalle incursioni saracene: di quei tempi resta l’imponente castello del XV secolo, con mastio quadrato e torrette angolari cilindriche, che ospita un museo con aule interattive, didattiche e multimediali. Notevoli anche chiese e palazzi, dislocati in un centro storico omogeneo e raccolto; e da non perdere la gastronomia tipica.

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Negli ultimi due anni Oriolo è stato inserito fra “I Borghi più Belli del Mediterraneo”; una delle località della Faimarathon 2016 e uno degli 11 Comuni calabresi de “I Borghi più Belli d’Italia” .

Ad Oriolo_borgo si è intrapreso il percorso della tutela e della valorizzazione territoriale, in un sentiero armonioso dove il passato rappresenta una risorsa per il futuro, dove lo sviluppo trae benefici dal patrimonio naturalistico.
La tutela e la salvaguardia di questa complessa eredità, rappresentano premesse irrinunciabili non solo per indicare una nuova via di fruizione più attenta e raffinata in tutte le genti, ma per custodire e consegnare questo patrimonio alle future generazioni. Nella sua storia Oriolo ha rappresentato una terra di approdo, transito e conquista, da cui ha ereditato una polifonia culturale che si scorge nel grande patrimonio artistico, storico, culturale ed enogastronomico.

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Seppure in un contesto assai complicato per le tante emergenze, sono state tante le iniziative messe in atto: l’impegno sul centro storico e sui suoi beni monumentali di maggiore pregio la maggior parte riaperti al pubblico (Castello, Palazzo Giannettasio, prossimo intervento sulla Chiesa Madre, prossima apertura Palazzo Tarsia, iniziati i lavori di recupero di Palazzo Soria, recupero di alcune unità abitative in corso, prossima riapertura cappella di San Rocco), insieme alla valorizzazione delle tipicità locali (istituzione De.Co.) fanno ben sperare per l’inserimento in prestigiosi circuiti nazionali.

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Oggi Oriolo può vantare 5 piani di museo a palazzo Giannettasio (museo civiltà contadina, libri e testi del 500, mostra fotografica di Gerhard Rohlfs “La Calabria contadina ai primi del ‘900). Il Castello completamente ristrutturato ed arredato ha più aree multimediali ed una area didattica, a Palazzo tarsia sarà presto inaugurato il Centro Studi Calabro-Lucano con il sostegno del professor Luigi Maria Lombardi Satriani; interventi di manutenzione ed abbellimento sono stati eseguiti su Via Roma, altri sempre su Via Roma sono in esecuzione, a breve inizieranno interventi di manutenzione ed abbellimento davanti la cappella di San Rocco e via Circonvallazione.

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Aggiungiamo a tutto ciò la salubre aria che circonda il borgo grazie ad una natura generosa e al verde che fa da corona, un Paese dove chi si reca in visita può rimanerne affascinato (non a caso) dai luoghi e dalla loro bellezza ed in particolare, possa portare con se il ricordo e l’immagine di un posto dove è bello vivere e farvi ritorno, dove le genti sono accoglienti, dove si ha l’impressione di essere protagonisti di uno spettacolo eterno.

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